Museo Glauco Lombardi, quella mostra da toccare
Ridisegna i confini dell’usuale concezione di visita la mostra, inaugurata ieri al Museo Glauco Lombardi, «Si prega di toccare». Un titolo che invita a sentire l’arte per entrare, man mano, nell’intimità della percezione tattile, accedendo al patrimonio artistico attraverso una fruizione più ampia. Costituita da opere originali e da copie di sculture, la mostra si presta ad essere guardata, sfiorata e ascoltata. «Per me – ha detto Paola Maccioni, coordinatrice del team “Vedere con le mani” che ha curato il progetto – è la realizzazione di un sogno. Il tatto è il senso più importante, il primo a farci prendere contatto con la realtà. Il linguaggio tattile ci porta a vivere l’arte con interezza, come condivisione del pensiero umano».
Tre gli originali, anch’essi tangibili: “Busto di giovane”, scultura in marmo di Felice Tagliaferri, “Modella con cappello” e “Figura femminile”, bronzi di Silvio Mastrodascio.
Maurizio Dodi e Francesca Sandrini, presidente e direttrice del Museo Glauco Lombardi, hanno annunciato l’intenzione di rendere il museo «il secondo in Italia fruibile dalle persone non vedenti, nel segno dell’accoglienza e della disponibilità» nella convinzione che «mettere in campo tutti i sensi porti ad una percezione più intensa dell’arte».
“Si prega di toccare” prosegue al Museo Glauco Lombardi fino al 27 ottobre.