Tappeto di coperte pro accoglienza

Monica Calamandrei

Un enorme tappeto giallo fatto da tante piccole coperte termiche mosse dal vento e sostenute in aria dalle braccia di tanti parmigiani che ieri pomeriggio, nella giornata mondiale del rifugiato, si sono riuniti per esprimere il proprio dissenso rispetto alla chiusura dei porti e alle politiche anti-immigrati. 
Le coperte in cui si sono avvolti centinaia di uomini donne e bambini della nostra città, sono proprio quelle utilizzate per proteggere i naufraghi tratti in salvo dal mare. E sono anche il simbolo della campagna nazionale “#Ioaccolgo”, lanciata a Parma attraverso questo flash mob, organizzato da Ciac in collaborazione con “La civiltà dell’accoglienza”.

Dopo essersi radunati in piazza della Steccata e aver ricevuto la coperta, i partecipanti si sono poi spostati in Piazza Garibaldi, raggiunti  dal sindaco  Pizzarotti e dal presidente del consiglio comunale Alessandro Tassi Carboni.
«Sono 85 le persone che oggi a Parma pur avendo un permesso di soggiorno, hanno bisogno di accoglienza – spiega il presidente di Ciac, Emilio Rossi - e 600 quelle a cui questo permesso è negato». «Non chiediamo assistenzialismo - aggiunge don Luigi Valentini   (Comunità Betania) - ma offrire un percorso d'integrazione».