Sant'Ilario: Parma premia le eccellenze parmigiane

Il palco era quello dell'Auditorium Paganini: è stata quella la cornice ala trentesima edizione del Premio Sant'Ilario. Una poesia di Ghillani, letta da Enrico Maletti ha dato il via alla cerimonia.

"Siete tutti simboli di una Parma che ogni mattina alza la saracinesca e inizia la giornata col sorriso; i rappresentanti di chi ogni giorno fa il proprio mestiere con orgoglio, tenacia e umiltà. Una Parma "viva, attiva e operosa, pronta a farsi su le maniche e a lavorare con entusiasmo", ha detto Pizzarotti.
E' l'ultimo discorso da sindaco prima delle prossime elezioni amministrative. "Finisce un ciclo politico lungo, difficile ma entusiasmante. Noi di Parma abbiamo dovuto affrontare tutte le turbolenze che arrivano da un mondo che cambia: la crisi economica, il fenomeno dell'immigrazione, l'avanzare di ideologie estremiste, il distacco tra politica e società. Noi abbiamo bisogno di credere che la crisi è il momento in cui iniziare a camminare in avanti, ma con maggiore responsabilità, lungimiranza e spirito di unita'"

"È nella crisi che emerge il meglio di ognuno. Parma è sempre stata e sarà anche in futuro una città in cammino".
Fa una sorta di bilancio dei 5 anni da sindaco, Pizzarotti, con la voce più emozionata del solito: "Proveniamo da una esperienza che tende a dividere tutti tra buoni e cattivi, tra giusto e sbagliato. Invece la politica come ogni attività dell'uomo è semplicemente il mondo del realizzabile. La politica ci cambia, ci forgia, ci corregge e ci può migliorare".
Ringrazia gli assessori, la maggioranza ("siete parmigiani e avete scelto Parma"), i dipendenti comunali e la minoranza: "Abbiamo litigato e discusso, abbiamo interpretato la città con visioni differenti ma abbiamo fatto tutto pensando a Parma e ai parmigiani". Cita il sindaco di Barcellona, Colau, Kennedy e Einstein, poi "Nella crisi viene fuori il meglio di noi". "Parma ha avuto splendore e crisi, prodigiose rinascite. Gli ultimi 5 anni? Lo daranno i posteri, ma nel mio intimo credo che la politica sia il mondo del realizzabile. Ci può migliorare". 

Continua il discorso del sindaco Pizzarotti, che suona come un bilancio di mandato: "Sono stato cinque anni che potrei riassumere con quattro sostantivi: sacrificio e impegno, ma anche entusiasmo e consapevolezza. Ne abbiamo avuto bisogno per cancellare problemi che minacciavano la città. Ogni cosa fatta è stata pensata con unico obiettivo: lasciare il Comune migliore di come lo abbiamo trovato. Oggi possiamo celebrare i 2200 anni di storia della città, consapevoli che nulla era scontato, dimostrando nello stesso a Parma e all'Italia che ogni scopo è raggiungibile ".
Dice, Pizzarotti, che la "sfida di Parma non è con le città vicine ma con Firenze i Verona, Monaco o Copenaghen. La filosofia è: o si rimane piccoli e si rimane indietro oppure con l'attrattività e la promozione internazionale facciamo di Parma un nuovo modello di città. La più grande sfida sarà nei prossimi anni farci spazio nel mondo".
Senza rinunciare a una frecciatina a chi gli contestava le trasferte internazionali: "Ma solo così abbiamo potuto portare Il mondo a Parma".
Parla di una città che deve restare a misura d'uomo e di bicicletta, con uno sviluppo interno e coerente, che non ne cambi l'anima e la morale: "e quello è stato il più grave errore del passato".
Cita "un pacchetto completo di riforme": "il Psc che rivoluzionerà Parma nei prossimi 10 anni, il rilancio di ex Bormioli, ex Star e altre aree in degrado, l'ospedale Vecchio, il progetto per il complesso del SAn Paolo, i musei civici gratuiti".
Restano, dice Pizzarotti, i nodi della sicurezza e crisi del sistema sociali. "Oggi nessun sindaco ha gli strumenti adeguati per risolvere tutti i problemi sostanziali di questo mondo. Noi abbiamo fatto molto, ma è lo Stato che deve fermarsi e capire che c'è molto da fare" Parma è fortunata perché la qualità di vita è ancora alta ma non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto: allo Stato chiedo più presenza e più attenzione, alla politica chiedo di affrontare temi fino ad ora troppo trascurati". L'ultimo passaggio del discorso di Pizzarotti al Premio S.Ilario 2017: "Nel 2017 si concluderà il nostro viaggio ma non terminerà il sogno per Parma. Continuerà ad essere una città in cammino, che deve avere come obbiettivo di essere all'altezza dei sogni e delle aspirazioni dei parmigiani, e saperli realizzare. Parma è la storia e la vita di ognuno di noi. Nessuno ha la risposta pronta ai grandi problemi, nessuno è perfetto ma ognuno di noi mira sempre al meglio perché questa città chiede il meglio di ciascuno di noi. Tutte le battaglie vanno affrontate: alcune si vincono, altre inevitabilmente si perdono ma valeva la pena combatterle. Grazie a tutti i parmigiani che danno il proprio meglio per Parma".

I premiati: le interviste

La medaglia d'oro al professor Carlo Arturo Quintavalle e 7 civiche benemerenze. Grandi applausi per Quintavalle, "padre" dello Csac.
Civiche benemerenze ad Ancescao, Lanzi trasporti, Cus Parma, Veterani dello Sport, Giovanni Ballarini, Emporio Parma (con un applauso speciale) a Giulia Ghiretti. Per la campionessa di Rio una vera ovazione.

I premiati: le motivazioni

La Medaglia d’Oro del Premio Sant’Ilario 2017 viene conferita al professor Arturo Carlo Quintavalle quale esempio di autenticità e d’impegno nel rigore, non solo degli studi storici e teorici, ma soprattutto della conservazione del patrimonio storico artistico contemporaneo. Lo Csac, sua creatura, rappresenta l'esempio più alto in un percorso di valorizzazione dei beni artistici della Città di Parma e della cultura in generale, unico nel suo genere.

L’attestato di civica benemerenza viene concesso a Giulia Ghiretti per aver interpretato nel modo più alto lo spirito dello sport: attraverso la disciplina e la passione quotidiana vincere la sfida più difficile, quella con la vita, che vuol dire non rinunciare mai a se stessi e guardare con fiducia al domani, nella consapevolezza che la vittoria è nelle proprie mani, un messaggio di fiducia per tutti.

L’attesto di civica benemerenza viene concesso alla ditta Lanzi Trasporti per aver contribuito allo sviluppo del territorio attraverso un'azienda a conduzione famigliare che ha saputo vincere le sfide nazionali e globali grazie a passione, investimenti, competenza e lungimiranza.

L’attesto di civica benemerenza viene concesso alla Sezione di Parma dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport per il costante impegno volto a promuove lo Sport con la “S” maiuscola, ponendolo al centro di iniziative ed attività che tengono vivo il legame tra vecchie e giovani generazioni accomunate negli alti valori di crescita che esso veicola.

L’attestato di civica benemerenza viene concesso ad Emporio Solidale Parma per aver messo in atto un progetto innovativo a favore delle fasce più deboli della popolazione secondo i principi si sostegno e solidarietà, fornendo beni di prima necessità e speranza per il futuro attraverso un'azione che parte prima di tutto dalla valorizzazione della persona.

L’attestato di civica benemerenza viene conferito ad ANCESCAO PARMA per l'impegno profuso a favore degli anziani visti come risorsa per la comunità attraverso progetti di socializzazione e di scambio generazionale che fanno dell'anziano un elemento attivo e partecipe della comunità, contro l'emarginazione e la solitudine.

L’attestato di civica benemerenza viene conferito al professor Giovanni Ballarini per la preziosa e decennale opera di ricerca dedicata allo studio della cultura gastronomica e dell'alimentazione e alle sue interazioni con l'antropologia, la società e il territorio. Un impegno accademico in grado di valorizzare le radici culturali e le tradizioni territoriali, in un’opera costante di approfondimento, recupero, trasmissione e promozione dell'arte culinaria e della cultura del cibo senza tralasciare gli aspetti legati alla sicurezza alimentare.

L'attestato di civica benemerenza viene conferito a Cus Parma per aver sempre perseguito i valori dello sport mai disgiunti da quelli legati alla crescita dell'individuo ed alla sua formazione come cittadino e come uomo, promuovendo iniziative di grande spessore che hanno fatto scuola a livello nazionale.

La Barilla dona una seconda colonna mobile alla Protezione Civile

Al termine della cerimonia di premiazione del Sant'Ilario 2017 la donazione da parte della Barilla di una seconda colonna mobile alla Protezione Civile. "La prima ha operato anche nel terremoto delle Marche ma ci siamo resi conto che una non bastava". La “Colonna Mobile” è una struttura di pronto intervento per persone colpite da calamità naturali, composta da un camion cucina che eroga fino a 500 pasti caldi all’ora, una tensostruttura con panche e tavoli, un modulo cucina dedicato a persone celiache e, infine, un nuovo camion frigo per la conservazione degli alimenti. La Colonna è supportata da un gruppo speciale di volontari di protezione civile: gli Angeli Barilla, dipendenti dell’azienda formati per prestare soccorso in caso di necessità e che quest’anno sono intervenuti, insieme a molte altre organizzazioni di volontariato, durante il terribile sisma che ha colpito l’Italia centrale, ritenendo essenziale un ulteriore ampliamento della struttura per prestare un soccorso ancora più tempestivo ed efficiente.