dopo oltre 20 anni
Comitato San Leonardo, cala il sipario. Il presidente: «Tutti troppo anziani. Speriamo in nuove forze»
Per 20 anni e oltre il Comitato San Leonardo è stato un punto di riferimento nel quartiere. Ma ora il gruppo nato per aiutare i piccoli pazienti della Oncoematologia pediatrica ha deciso di mettere la parola fine alla sua storia: «Diciamo basta per motivi anagrafici. Abbiamo tutti più di 80 anni. Io, ad esempio, ne ho 83».
L'annuncio arriva da Gastone Giulietti, il presidente che ha guidato ininterrottamente il comitato dall'anno della sua fondazione ad oggi. «Il rinnovo delle cariche era ogni cinque anni, ma gli amici mi hanno sempre spinto ad andare avanti. Sono stato come un senatore a vita», scherza, anche se conosce bene il motivo della fiducia di amici e volontari. «Nella vita avrò sbagliato tante cose, ma sono sempre stato bravo a organizzare», dice.
E dopo aver trascorso 20 anni come consigliere dell'Avis di via Benedetta, aver portato al Quirinale, da Pertini, numerose scolaresche e due ex prigionieri politici parmigiani detenuti a Ventotene insieme al presidente partigiano («uno era anarchico e l'altro comunista»), Giulietti nel 2001 decise di spendersi per il reparto di Oncoematologia pediatrica del Maggiore. «Insieme a tanti cittadini ed esercenti del quartiere, a cui va aggiunta la solidarietà dimostrata da tante ditte, siamo riusciti ad acquistare macchinari per i piccoli pazienti oltre a quintali di cancelleria, perché quei bambini in ospedale studiavano anche. Ricordo che grazie ai prodotti che ci donò la Barilla, avevamo allestito un banchetto davanti alla chiesa di via San Leonardo. Riuscimmo a raccogliere offerte per 6mila euro».
Insieme ai collaboratori più stretti - Giovanni Gioia, Francesco Ranieri, Leonardo Russo e Graziella Manghi -, Giulietti riuscì a raccogliere donazioni per acquistare un'automedica. «Che il Comitato San Leonardo ha poi regalato all'Assistenza pubblica», spiega.
Se l'aiuto ai più fragili è stata la cifra del Comitato, non va dimenticata nemmeno la parte più «mondana» del lavoro. «In collaborazione con Ascom abbiamo contribuito a realizzare le feste di quartiere. Ricordo che abbiamo organizzato 12 feste di autunno e primavera».
Ora però il Comitato ha detto basta. «Spero che qualcuno raccolga il nostro testimone per valorizzare il San Leonardo, perché è un quartiere che si sta degradando. Penso all'area ex Boschi. Sono anni che segnalo lo stato di abbandono, ma nessuno ascolta». E poi, a fine telefonata, Giulietti butta lì un'ultima nota biografica: «Per tutti gli anni spesi nel volontariato ho ricevuto due onorificenze da due presidenti della Repubblica. Scalfaro mi ha conferito il titolo di cavaliere al merito, mentre Ciampi quello di ufficiale al merito».
P.Dall.