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Edicola di via Sidoli: Vittoria raccoglie il testimone dei Melloni

La titolare: «In lei rivedo l'energia del mio Claudio»

Non solo le vendono: a volte le edicole le notizie le fanno. Qui ce ne sono due: una brutta e una bella, che intrecciano il cuore della città a una zona lontana dal luccichio del centro. La prima è che l’edicola Melloni chiuderà stasera, dopo 45 anni di attività. La seconda è che lo stop durerà solo quattro giorni. Il tempo di fare l’inventario e prendere lo slancio, e alle 6 del 5 gennaio il faro di via Sidoli riprenderà a dare il benuscito in strada al quartiere, giorno dopo giorno, domeniche comprese. Un faro, un punto di riferimento: te ne rendi conto ancora di più sotto questo sole in letargo. La luce della rivendita all’angolo con via Euclide è un sorriso lungo la strada. Al suo interno, altri sorrisi accolgono clienti diventati amici negli anni. Fino a oggi erano di Silvana Viappiani e del figlio Matteo Melloni. Da giovedì saranno di Vittoria Petrazzoli, energica edicolante della Piazza: sarà lei a mandare avanti la rivendita, mentre il marito Carlo Bellingeri e i figli Samuele e Arianna continueranno a dedicarsi al chiosco in faccia a Garibaldi.

Non viene ceduta, non passa di mano: l’edicola Melloni viene affidata, adottata. Sembrerà strano in tempi di freddezza globalizzata, ma qui c’è di mezzo il cuore. Non è per stanchezza o interesse che Silvana e Matteo lasciano l’attività. Il chiosco, aperto nel novembre del 1977 e rinnovato e abbellito due volte, nel 1986 e nel 2013 («Proprio quando io e Vittoria rilevammo l’edicola in Piazza» commenta Bellingeri) era la creatura di Claudio Melloni, scomparso la scorsa primavera. Soprattutto lui, con la sua simpatia contagiosa e la passione inesauribile, lo rendeva molto più di un negozio. Melloni non possedeva questa rivendita: era questa rivendita. Tanto che il figlio mormora di veder rientrare il padre ogni volta che si apre la porta. Ci hanno provato, lui e la mamma, a proseguire il lungo cammino di famiglia. Ma da soli era troppo doloroso. Poi, in qualche modo, la presenza di Claudio si è fatta di nuovo sentire.
«Settimane fa - ricorda Vittoria - ho chiamato Afro Orlandini (il responsabile dell’Ufficio diffusione della Gazzetta, ndr) per parlargli di questioni di lavoro. L’ho sentito affranto e ho capito il perché, quando mi ha parlato di via Sidoli. Allora abbiamo cominciato a farci un pensiero». Orlandini ha messo in contatto i Bellingeri con i Melloni, e le famiglie si sono subito piaciute. «Sono talmente contenta che subentri lei... C’è simpatia, c’è entusiasmo, ho ritrovato molto del mio Claudio: attraverso le parole di mio marito l'avevo già conosciuta. So che anche lui l’apprezzava» sottolinea Silvana. Cedere l'edicola a Vittoria equivale a mantenere vivo il lavoro del marito. Poi, il pensiero va ai clienti di tutti questi anni di lavoro, di vita: «Ho ricevuto tanto, tanto». C’è un motivo. Ed è Ettore (qui i clienti vengono tutti chiamati per nome), entrato per una ricarica a rivelarlo: «Il savoir faire». La sottile e fragile arte dell’accoglienza del prossimo.
Stupisce, vedendo il loro feeling, scoprire che Vittoria e Silvana si siano incontrate solo pochi giorni fa, quando la prima ha cominciato ad affiancare la signora Melloni in via Sidoli. L’edicolante della Piazza (e memorabile «spalla» di Mauro Coruzzi in Good Morning Parma su Radio Parma) si è subito sentita a casa. «È il mio posto, tra tante parole scritte: una chiacchierona come me non può che starci bene. Mi sono cimentata in tanti mestieri - spiega -, dall'autista di bus e ambulanze alla postina. Quando ho provato a fare l'impiegata, mi sono ritrovata a parlare con il computer. Amo il contatto con la gente». Più schivo, invece, il marito Carlo, per 30 anni fornaio (altro mestiere di orari da fachiro), prima di diventare edicolante. «Si sono invertiti i ruoli - sorride Silvana -. Nella nostra coppia era Claudio l'estroverso e io la più silenziosa».
Vittoria ascolta, parla, distribuisce battute. E si commuove a sua volta nel vedere la gente uscire con un groppo in gola dopo aver letto il grande cartello alle spalle del banco: «Un grazie e un abbraccio grande come tutto il quartiere per questi 45 anni di cammino insieme. Claudio, Silvana e Matteo».
Cammino che i Bellingeri-Petrazzoli hanno intenzione di proseguire. «Manterremo la loro linea - sottolinea Vittoria -. Poi, saremo pronti ad adeguarci alle necessità dei lettori». Alcuni si sono affacciati al suo chiosco in Piazza nei giorni scorsi, dicendole di aspettarla in via Sidoli. «Altri mi hanno anche chiesto la Gazzetta. E io mi sono rifiutata: “Andate a comprarla da Silvana” ho risposto loro». A questo punto, dopo tanti anni, sarà Silvana ad andarla a comprare da lei, in un'edicola che continuerà a essere anche sua e del suo Claudio.
Roberto Longoni