storia
Un pezzo della storia di Parma: in tour (anche nella nostra città) la copia della corona di Carlo di Borbone... con il diamante Farnese
Si prospetta un tour in Italia e all’estero per la copia ricostruita della Corona di Carlo di Borbone, Re delle due Sicilie e anche duca di Parma, la cui 'replica' è da oggi in mostra nella Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli-Ministero della Cultura e vi rimarrà qualche tempo, prima di partire per i luoghi di re Carlo, da Palermo a Caserta, a Parma.
«L'ambizione - afferma Ciro Paolillo, già docente di Gemmologia investigativa alla Sapienza di Roma ed ideatore della 'ricostruzionè della corona - è di esporla a Madrid, in una cornice prestigiosa come la Sala del Trono del Palazzo Reale. Stiamo valutando anche altre tappe: Venezia, dove fu tagliato il favoloso diamante violetto il cui colore, con tutta probabilità, era stato intensificato dal suo creatore Imbert con l’artificio insegnato da Benvenuto Cellini, di inserire un castone colorato; o Firenze, dove furono reperiti i diamanti bianchi». Una novità che sarà annunciata oggi nel corso della mostra della replica della Corona e che accompagna la presentazione del volume della scrittrice Annamaria Barbato Ricci e di Ciro Paolillo «L'Enigma della Corona - Carlo III di Borbone e i diamanti Farnese" (Gangemi Editore International).
La replica di oggi è in argento dorato, con oltre 300 'cubik zirconia' taglio antico, simulanti i diamanti bianchi, e un’ametista quadrata, anch’essa tagliata stile XVIII secolo. La Corona copia perfettamente il disegno di Imbert, conservato nell’Archivio di Stato di Napoli, nel ricco Fondo della Casa Reale Borbone. «La Corona rinata - afferma la direttrice dell’Archivio di Stato, Candida Carrino - è la prova di come la ricca messe documentale che custodiamo nei 70 chilometri di scaffali dipanantisi nei 24mila metri quadrati della nostra sede sostanzi continuamente importanti ritrovamenti che non finiscono mai di stupire». All’evento di presentazione, introdotto e moderato dalla direttrice Carrino, partecipano Ana Navarro Ortega, direttrice dell’Istituto Cervantes di Napoli, Ciro Paolillo e Giulio Sodano, ordinario di Storia Moderna all’Università Vanvitelli.