POLIZIA
"Suo figlio ha avuto un incidente", ma lei non ci casca, e chiama il 113: denunciato un 20enne che prima aveva truffato una 90enne
La Squadra Mobile della Questura di Parma ha denunciato un pregiudicato ventenne per un tentativo di truffa e per una truffa aggravata ai danni di due anziane vittime.
Nel primo pomeriggio di lunedì scorso, una donna ultrasessantenne residente a Parma è stata contattata telefonicamente da uno che diceva di essere un carabiniere e comunicava che il figlio della donna aveva causato un grave incidente stradale, ragione per la quale era necessario sborsare una grossa somma di denaro per evitargli il carcere. A conferma di quanto detto, la donna riceveva, poco dopo, un’ulteriore chiamata da uno che, spacciandosi per un avvocato, le chiedeva di raccogliere tutto il denaro ed i gioielli che aveva in casa, che sarebbe passato, da lì a poco, a ritirare.
La vittima, insospettitasi per le due chiamate ricevute, ed ipotizzato correttamente che si potesse aver a che fare con truffatori, contattava il 113; è stato pertanto immediatamente disposto l’invio di personale della Squadra Mobile che, in abiti civili, si apposta all’interno dell’appartamento della malcapitata.
Poco dopo, in effetti, giunge il ventenne che viene bloccato dagli operatori. L’uomo, una volta è stato trovato in possesso di ulteriori monili, oro, denaro contante ed orologi, frutto, evidentemente, di analogo reato consumato in precedenza. L’immediata attività investigativa della Squadra Mobile consentiva di rintracciare anche un ultranovantenne che poco prima, nella medesima mattinata, in questo capoluogo, aveva subito lo stesso raggiro. Ai familiari della donna veniva, pertanto, restituito il maltolto.
Il 20enne con specifici precedenti penali e di Polizia, veniva pertanto deferito per tentata truffa e per truffa aggravata, e, essendo residente a Napoli, veniva disposta nei suoi confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nella provincia di Parma per 4 anni.