Progetto Sum
Salute mentale, parlano gli esperti: «Il sistema sanitario sia più presente»
Professionisti a confronto sul tema «Navigare nella cura»
Una serata all’insegna della riflessione sulla salute e i suoi sistemi quella che ha organizzato «Progetto Sum», un’associazione sempre più presente sul territorio sia per le attività di cura che sostiene, che per i momenti di stimolo culturale di qualità. Lo spunto è il podcast di Fabio Vanni «Navigare nella cura», che testimonia un quarto di secolo di vita professionale nella nostra città, e non solo. Al centro del dibattito la salute mentale, e la salute in generale, nella nostra realtà locale e di come può essere declinato un percorso professionale che sia presenza attiva.
Vanni è stato per oltre trent’anni un dirigente psicologo della Azienda sanitaria locale, la sua testimonianza ha quindi raccontato come i servizi pubblici fronteggiano le esigenze di cura. Il parere dei presenti, autorevoli esponenti del mondo della salute della nostra e di altre città, si è incentrato sulla capacità del tessuto sanitario di rispondere alle domande di cura. Parrella, psicologo dirigente dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha messo in evidenza come, a suo dire, le Aziende sanitarie siano ben poco sensibili alle richieste di salute del territorio e funzionino più come organizzazioni che tendono ad autoconservarsi più che a produrre salute. Una posizione che ha condiviso anche Alessandro Bosi, sociologo, già docente dell'Università di Parma, che ha messo in evidenza come l’esperienza di Vanni non costituisca certo un’eccezione, ma piuttosto una pratica diffusa.
In particolare, ci sono esperienze di organizzazioni del terzo settore che, da poco, si sono organizzate in una «Rete nazionale per la psicoterapia sociale», la quale fornisce una «terza via» di cura a migliaia di cittadini. Roberta Giampietri ha infine sottolineato come sia difficile il dialogo fra organizzazioni del privato sociale e del mondo associazionistico parmense con le istituzioni pubbliche e come prevalga una cultura della cura.
Alla fine, tutti gli esperti intervenuti hanno auspicato che si arrivi a percorrere una strada in grado di mettere insieme i diversi attori. L'obiettivo è arrivare a soluzioni concrete e comuni, con una compartecipazione di diversi soggetti: «Soluzioni che rispettino l'interesse dei cittadini».