il ricordo
L'ex vicesindaco Cugini: «Grazie alla nobiltà di chi 36 anni fa mi ha salvato»
Nel maggio del 1975, Gianni Cugini, futuro vicesindaco di Parma, sta per morire: gli hanno diagnosticato l’epatite fulminante e dato due soli giorni di vita. C’è una flebile speranza, però: iniziare subito tre trasfusioni complete di sangue, da fare nel giro di una settimana. Serve il gruppo B+ e non ce n’è abbastanza. E’ sabato, c’è tempo fino a lunedì. Domenica gioca il Parma in casa e l’appello ai tifosi è d’obbligo. A fine partita si presentano in duecento a donare il sangue necessario, e Cugini, 74 anni, ieri ha potuto raccontare la sua storia ai suoi amici donatori, non senza commuoversi.
Anche Cugini, infine, sostiene l’idea lanciata del presidente dell’Admo, Pierluigi Negri, di istituire la Giornata nazionale del dono»: «E’ un’ottima idea, portiamola avanti. La “Festa del dono” di Parma ha trent’anni di storia importante, soprattutto grazie all’iniziativa di persone che oggi non ci sono più e che vorrei ricordare, come Mario Gandini e Giampaolo Giampaoli».
Premiato, infine, per aver donato il proprio sangue più di sessanta volte, Giuliano Fochi: è il donatore più longevo di Parma, con 47 anni di donazioni alle spalle. a.d.b.