viale piacenza

Tenta di forzare la porta d’ingresso di una pizzeria. Fermato dai carabinieri ed incastrato dalle telecamere: denunciato 50enne italiano

Erano circa le due di notte del 21 maggio, quando la sirena dell’allarme anti intrusione di una pizzeria che si trova in una laterale di viale Piacenza ha cominciato a suonare. 

Una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Parma, che stava perlustrando la zona, individuata la provenienza dell’allarme sonoro, in mochi minuti raggiungeva l’esercizio commerciale oggetto del probabile tentativo di intrusione. 

Nelle immediate vicinanze, la pattuglia scorgeva la sagoma di un uomo nascosto dietro un albero, dal quale però sporgevano gambe e braccia. Illuminata la scena con il faro in dotazione i militari hanno bloccato l’uomo, che in un primo momento ha tentato di giustificarsi fingendo di cercare qualcosa che a suo dire aveva smarrito fra i cespugli. 

Le circostanze di tempo e di luogo e la condotta dell’uomo, hanno insospettito i Carabinieri che hanno deciso di approfondire il controllo, con un preliminare accertamento in Banca Dati. L’uomo, residente in Toscana, ma di fatto senza fissa dimora è risultato gravato da numerose segnalazioni di polizia anche in materia di reati contro il patrimonio. 

Sulla scorta di tale evidenza è stato sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di uno zaino, una grossa forbice da potatura ed un spatola in acciaio, oggetti dei quali l’uomo non era in grado di giustificarne in alcun modo il possesso. 

A questo punto i Carabinieri hanno acquisito le immagini  registrate dal sistema di video sorveglianza installato all’estro del locale che hanno rivelato dettagli cruciali: le riprese hanno infatti mostrato la presenza di un uomo che con un attrezzo ha cercato, senza riuscirci di forzare una delle porte d’ingresso del locale facendo scattare l’allarme. 

Dalla visione dei filmati è stato possibile stabilire che l’uomo immortalato nel video era quello fermato poco prima. 

Per il 50enne, sul cui conto sono emersi gravi indizi di colpevolezza, a conclusione delle attività svolte e acquisiti i necessari riscontri probatori è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.