Sanità
Azienda Usl e medici di medicina generale, siglato l’accordo integrativo 2026: riduzione del carico burocratico, più formazione, migliore organizzazione
E’ stato siglato l’Accordo quadro integrativo locale tra l’Azienda Usl di Parma e i sindacati dei medici di medicina generale FIMMG, SNAMI e SMI, un’intesa che interessa una platea di 277 medici in servizio tra Parma e provincia.
In attesa della sottoscrizione dell’accordo regionale prevista nel primo semestre 2026, l’obiettivo condiviso è chiaro: la riduzione del carico burocratico-amministrativo del medico di medicina generale, a vantaggio di un aumento del tempo disponibile per la cura degli assistiti.
“Questo accordo non solo conferma il percorso avviato da tempo di grande collaborazione fra l'Azienda Usl e la Medicina generale, ma offre numerosi elementi innovativi e di miglioramento organizzativo e gestionale per entrambe le parti, con risultati attesi che prevediamo positivi sia per la qualità dell’assistenza sia per i tempi di attesa verso i pazienti”, sostiene il commissario straordinario dell’Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, Anselmo Campagna.
“E’ un accordo innovativo che riduce la burocrazia e consentirà di aumentare il tempo di cura del medico di medicina generale”, afferma il segretario provinciale FIMMG, Paolo Ronchini.
“Abbiamo condiviso questo Accordo per garantire ai medici di medicina generale un trattamento ottimale, in attesa dell’Accordo regionale e alla ricerca di un Accordo locale migliore per il prossimo futuro”, sostiene il presidente provinciale SNAMI, Antonio Slawitz.
“L’intesa integrativa locale che abbiamo sottoscritto contiene elementi innovativi – dichiara il segretario SMI Paul Nji Mujih - in attesa della firma dell’Accordo regionale”.