Carabinieri

Parma, viola il divieto di dimora e continua a commettere reati. 23enne straniero finisce in carcere

Ha provato a calarsi il cappuccio sul volto e ad accelerare il passo alla vista della pattuglia in via Trento, ma il tentativo di fuga è durato pochi istanti. I Carabinieri lo hanno riconosciuto e arrestato, successivamente è stato trasferito in carcere come disposto dal Tribunale.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato e successivamente condotto presso la casa circondariale un 23enne originario dell'Est Europa, destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Parma.

La custodia in carcere rappresenta l’aggravamento di una precedente misura cautelare, ovvero il divieto di dimora a Parma e nella sua provincia, a cui il giovane era stato sottoposto dalla Sezione Penale del Tribunale.

La vicenda giudiziaria ha avuto origine lo scorso 30 dicembre, l’uomo è stato arrestato per una serie di reati commessi in città, tra cui furto, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

In seguito all'udienza di convalida, il Tribunale aveva convalidato l'arresto, applicando la misura cautelare del divieto di dimora.

Tuttavia, i Carabinieri, nel corso dei servizi preventivi svolti in città e in periferia hanno documentato come il 23enne abbia ripetutamente violato l'ordine di non permanere sul territorio cittadino già nei primi giorni del nuovo anno.

In particolare, l’uomo è stato sorpreso a violare proprietà private nella zona di Vicofertile. I Carabinieri hanno inoltre segnalato che, l'8 gennaio, si era introdotto con forza nell'androne di un condominio in via Partigiani d'Italia e, l'11 gennaio, nel cortile di un'abitazione in via Monte Bardone, trascorrendo la notte in entrambi i luoghi.

Grazie alla puntuale attività informativa dei Carabinieri al Tribunale, il Giudice ha potuto rilevare la ripetitività delle trasgressioni e come i nuovi reati, quali violazione di domicilio e danneggiamento, abbiano reso non più adeguato il divieto di dimora. Considerata anche l'assenza di una fissa dimora, che ha reso impossibile l'applicazione degli arresti domiciliari, il Tribunale ha sostituito la precedente misura con la custodia cautelare in carcere, ordinandone la cattura.

Nella mattinata del 16 gennaio, durante un servizio preventivo in Via Trento, una pattuglia della Sezione Radiomobile ha notato un giovane che, alla vista dell’auto di servizio, ha tentato di nascondere il volto con il cappuccio della giacca, accelerando il passo in una via laterale. Immediatamente raggiunto e sottoposto a controllo, i militari lo hanno identificato nel 23enne destinatario del provvedimento restrittivo.

Dopo la formale notifica del provvedimento, i Carabinieri hanno provveduto all'arresto e al successivo trasferimento del 23enne nel carcere di Parma.