Incontro a Palazzo Giordani
Rischio dimensionamento scolastico, Provincia e sindacati: "No ai tagli nelle scuole parmensi" - Video
Provincia di Parma e sindacati si oppongono ad ipotesi di dimensionamento scolastico che potrebbero riguardare gli istituti del Parmense, sia in città che in provincia, nell’anno 2026-2027. Oggi pomeriggio (mercoledì 21 gennaio) il presidente della Provincia Alessandro Fadda ha ricevuto a Palazzo Giordani i rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali di categoria della scuola, autonome e confederali.
“Come emerso durante l’incontro di lunedì scorso con i sindaci e gli amministratori comunali - spiega Fadda - dal nostro territorio giunge una ferma opposizione, oggi condivisa anche con i sindacati, rispetto alle ipotesi di dimensionamento scolastico, partendo dal presupposto fondamentale che nel Parmense i numeri di iscritti nei vari gradi scolastici sono in crescita e non è possibile penalizzare nessun territorio, a maggior ragione le aree interne”.
Attualmente – a seguito del commissariamento della Regione Emilia-Romagna da parte del Governo sul tema del dimensionamento scolastico - la questione è in carico al commissario. Una decisione sul dimensionamento è attesa entro la fine del mese di gennaio perché, in caso di accorpamenti, ci sarebbero poi dei tempi tecnici da rispettare per l’organizzazione del prossimo anno scolastico.
Domani (giovedì 22 gennaio) è in programma, nel pomeriggio, un incontro a Bologna: proprio il commissario ha convocato i presidenti delle province dell’Emilia-Romagna, il sindaco della città metropolitana di Bologna e i dirigenti degli uffici di ambito territoriale dell’Ufficio scolastico regionale per parlare delle ipotesi di dimensionamento.
Nel video qui sotto, Paolo Spagnoli, segretario confederale Cgil Parma e Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma