INCONTRO

Osservatorio for Independent Thinking: chiuse le celebrazioni per i 25 anni con il Cardinale Parolin. Ceccherini: "Scuotere la coscienza dei giovani"

L'Osservatorio for independent thinking (già Osservatorio permanente Giovani-Editori) ha chiuso le celebrazioni per i 25 anni di attività con un evento, condotto e moderato da Maria Latella e Luciano Fontana, alla presenza del Segretario di Stato di Sua Santità, cardinale Pietro Parolin, che ha raccolto l’invito del presidente dell'Osservatorio Andrea Ceccherini. Parolin ha tenuto un intervento e risposto alle domande poste da alcuni studenti della delegazione di circa 800 studenti italiani delle scuole secondarie di secondo grado, in rappresentanza di quelli che partecipano ai progetti promossi dall'Osservatorio, l’associazione indipendente nata per costruire un futuro migliore aiutando i giovani a sviluppare il loro pensiero critico.

Le celebrazioni per il 25° anniversario si erano aperte nel novembre 2024 alla presenza del presidente Mattarella che aveva dialogato con una rappresentanza di mille studenti. L’incontro conclusivo si è aperto con un intervento di Andrea Ceccherini, cui è seguita una serie di domande poste al cardinale Parolin dai due giornalisti presenti, Maria Latella e Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera. Infine, la parola è passata agli studenti, che hanno rivolto le loro domande al Segretario di Stato. Sono stati 12 gli studenti che sono saliti sul palco affrontando temi come rischi e opportunità legati all’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale, l’importanza della media literacy, lo sviluppo dello spirito critico, il ruolo del Segretario di Stato vaticano e della diplomazia vaticana nello scenario globale di guerra e instabilità, sino a giungere al tema della speranza, dell’importanza del dialogo tra culture in un’epoca in cui si parla anche di riarmo preventivo.
Nel corso dell’evento, il presidente dell' Osservatorio for independent thinking Ceccherini ha ripercorso le tappe principali del percorso di una realtà che coinvolge, in qualità di partner, 12 testate giornalistiche, 21 fondazioni di origine bancaria, 8 grandi aziende impegnate nella responsabilità sociale e contribuisce a formare ogni anno un milione di studenti delle scuole secondarie superiori italiane nel campo della media literacy con il progetto «Il quotidiano in classe», l’iniziativa che porta nelle classi delle scuole secondarie di secondo grado più fonti di informazione di diversi orientamenti. In questo modo gli studenti sviluppano il loro pensiero critico nei confronti dei media, cogliendo il valore dell’informazione di qualità come strumento educativo e democratico. Che tra gli altri ha visto partecipare ai suoi incontri i più autorevoli direttori delle testate giornalistiche americane (The New York Times, The Washington Post, The Wall Street Journal) oltre ai leader della Silicon Valley come l’allora presidente di Google, Eric Schmidt; il fondatore di Whatsapp, Jan Koum; il fondatore di Snapchat, Evan Spiegel; la vedova di Steve Jobs e presidente della fondazione Emerson Collective, Laureene Powell Jobs; il ceo di Apple, Tim Cook.
Oltre a questo, «Young Factor», l’iniziativa di economic and financial literacy, si pone l'obiettivo di comprendere l’economia e la finanza. Il progetto, nato nel 2014 e svolto in collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit, prevede eventi in classe e incontri con giornalisti e alti rappresentanti del mondo bancario e delle istituzioni finanziarie europee, come i governatori delle Banche centrali dei più importanti paesi Ue (Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda) e la presidente della Bce Christine Lagarde.
Infine, la sfida ambientale ed energetica che è una delle più grandi per questa generazione. E-Project è il progetto, promosso in collaborazione con Enel, che aiuta gli studenti a passare dalla protesta alla proposta. Con questo programma di alfabetizzazione ecologica ed energetica, l’Osservatorio risveglia la loro consapevolezza sul cambiamento climatico.
Il presidente Ceccherini ha illustrato inoltre il nuovo progetto internazionale e multimediale lanciato a livello europeo (Italia e Spagna) di Osservatorio «Doubt and Debate» di cui Tim è main partner in Italia, che responsabilizza i giovani a essere sempre più cittadini informati in un’era digitale guidata dagli algoritmi e segnata dalla disinformazione e dal diffondersi delle fake news. Attraverso l’alfabetizzazione tecnologica e mediatica, i giovani rafforzano la coscienza critica, essenziale nell’era dell’intelligenza artificiale e imparano a guardare il mondo anche con gli occhi degli altri, aprendosi ai diversi punti di vista, per combattere la polarizzazione.
«Doubt and Debate» permette alle classi di accedere a lezioni e contenuti esclusivi, grazie a media partnership internazionali di altissimo standing. «L'opera di Osservatorio for independent thinking – ha dichiarato Ceccherini - è tesa, attraverso una serie di progetti innovativi e coinvolgenti, a scuotere la coscienza dei più giovani. Nell'era segnata dal diffondersi dell'AI, questo vuol dire mettere la persona nella condizione di essere consapevole di ciò che pensa e di ciò che prova rispetto a quel che le accade intorno, perché possa tenere in pugno la propria vita, senza delegare a terzi. Insomma – ha concluso - insieme agli insegnanti europei vogliamo contribuire a far crescere nella scuola europea una nuova generazione di giovani cittadini vigili, non di sudditi anestetizzati».