Soccorsi

Numero unico di emergenza 112, tra Parma e Bologna filtrate oltre un milione di telefonate

Il numero unico europeo 112 in Emilia-Romagna ha ricevuto oltre 2,5 milioni di telefonate nei primi 428 giorni di operatività dal 3 dicembre 2024 al 4 febbraio 2026, con date di attivazione differenti sul territorio. Il tempo medio di risposta è di 5,9 secondi. I dati vengono diffusi in occasione della Giornata europea del Nue che si celebra domani 11 febbraio.

In regione si registra una media di 1.500 telefonate al giorno per milione di abitanti. Il 46% delle chiamate riguarda emergenze sanitarie, il 28% Carabinieri, il 19% Polizia di Stato, il 7% Vigili del Fuoco e lo 0,02% Capitaneria di Porto.

Le due Centrali uniche di risposta attive a Bologna in largo Nigrisoli 20 e a Parma in via del Taglio 6 hanno filtrato 1.132.370 telefonate, pari al 45%, smaltendo quelle che non riguardano vere emergenze e inoltrando 1.404.934 chiamate alle 59 centrali di secondo livello. Nel 6% dei casi vengono allertate più centrali contemporaneamente.

«Il Nue 112 - dice l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi - è diventato un punto di riferimento che ha permesso di migliorare la gestione delle emergenze grazie a un sistema complesso, alla professionalità degli operatori e alla geolocalizzazione immediata. I dati confermano che i cittadini, grazie alla campagna di comunicazione regionale, hanno imparato a conoscere un sistema che garantisce un punto unico di accesso».

Domani le due Centrali organizzano un Open Day con visite guidate per mostrare ai cittadini come funziona il sistema di risposta. L’iniziativa ha già fatto registrare il tutto esaurito in entrambe le sedi. Dopo questa prima fase sarà possibile includere anche le sedi della Polizia locale tra gli enti di soccorso.