I DATI
Infortuni sul lavoro, Parma in controtendenza: denunce in calo
Pieri (Cisl): "Salute e sicurezza devono essere la nostra priorità"
Parma in controtendenza sugli infortuni sul lavoro: nel 2025 le denunce sono state 7.605, in calo dell’1,6% rispetto al 2024. Il dato si discosta dalla tendenza regionale, dove gli infortuni denunciati all’Inail sono stati 76.818 con un aumento dell’1,3% (950 casi in più).
I morti sul lavoro in Emilia-Romagna sono stati 92 nel 2025, in diminuzione rispetto ai 96 del 2024. I numeri arrivano dai dati Inail diffusi dalla Cisl Emilia-Romagna. Nel resto della regione crescono in particolare Forlì-Cesena (+6,1%, 7.236 denunce), Bologna (+2%, 16.877), Ravenna (+2%, 7.155), Ferrara (+1,7%, 4.242) e Modena (+1,4%, 14.823). In calo, oltre a Parma, anche Piacenza (-1,2%, 4.413 denunce). Stabili Reggio Emilia (9.277) e Rimini (5.190). Aumentano gli infortuni in itinere: +10%, da 11.127 nel 2024 a 12.245 nel 2025. In crescita anche le denunce di malattie professionali: +7,5%, da 7.543 nel 2024 a 8.106 nel 2025. Oltre il 70% riguarda patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo; seguono malattie del sistema nervoso e ipoacusia da rumore.
«La salute e la sicurezza sul lavoro devono essere la nostra priorità» – dice il segretario generale Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri – «Investire sulla sicurezza non deve essere considerato un costo. È il punto di partenza di una produttività sana. Dove si lavora sicuri si lavora meglio, si innova di più». Pieri chiede «una verifica e una piena attuazione degli impegni presi nel Protocollo per la salute e sicurezza sul lavoro siglato nel settembre 2022. È tempo di imprimere una svolta vera, un sistema di qualificazione delle imprese andrebbe esteso a tutti i settori, specie a quelli più a rischio».