12 tv parma
Reportage: Ladakh , a due passi dal cielo
Domenica, ore 21
Questa sera alle 21,00 su 12Tv Parma consueto appuntamento con i reportage di Odetta Carpi che questa sera ci porterà nella lontana India.
Abbracciata dalla catena dell'Himalaya e del Karakorum, fra le cime più solenni del pianeta, sonnecchia Leh, la minuscola capitale del Ladakh. Leh era la meta dei mercanti hilalayani che, partiti dallo Yarkand e dal Tibet, percorrevano, con estrema difficoltà, gli antichi sentieri carovanieri. La gioia per aver attraversato indenni le montagne, si mescolava alla curiosità per il breve periodo di riposo che li attendeva in questa città così viva e ricca. Da allora la vita nel Ladakh è molto cambiata, ci sono guest house, negozietti, ma lo stile di vita è rimasto lo stesso. Situata nel mezzo della valle dell'Indo, Leh è attorniata da imponenti monasteri dove le scuole sono frequentate dai novizi, figli di semplici agricoltori che li affidano alla protezione del monastero dai cinque anni all'adolescenza. Nel 1950 i cinesi invasero il Tibet e migliaia di persone furono costrette a scappare. Il Ladakh divenne il mondo di colore che, lasciata la loro terra, ne trovarono un'altra così simile alla loro. Le sacre formule, salmodiate all'infinito, escono dai gompa e si disperdono fra i ghiacciai. “Om mani padme hum” è il mantra che ricorda come la vera saggezza coincide con la compassione per tutti gli esseri viventi.
Chilometri di tornanti, scavati nei fianchi dell'Himalaya, portano ai 5656 metri del passo della strada carrozzabile più alta del mondo, il luogo più adatto, come dicono da queste parti, per dialogare con Dio. Ma, proprio qui, una slavina prende in pieno la nostra auto e ne usciremo dopo ore con l'aiuto... dei militari indiani. Scendiamo nella Valle del Nubra punteggiata di greggi, dune e dove, a 4000 metri, pascolano i cammelli battriani lasciati qui dai carovanieri durante la guerra con il Pakistan. Ci sono vari monasteri buddhisti lungo la via, un'autentica riserva spirituale dove i monaci si occupano della crescita culturale dei giovani. Una deviazione, percorribile solo con un permesso speciale, passa vicino alla linea di cessate il fuoco che porta nella Valle di Dha. Siamo vicinissimi al confine pakistano e proprio qui, nel 2002, si è conclusa una sanguinosa guerra che ha mietuto un numero impressionante di vittime. La strada finisce e si prosegue a piedi per raggiungere i villaggi Dardi, una tribù di origine indo-europea. Campi di grano, orti, frutteti, viti dove le donne lavorano indossando i loro abiti tradizionali con particolari acconciature fatte di nastrini e fiori.