Gli anticorpi monoclonali evitano danni ai polmoni e al sistema nervoso
Gli anticorpi monoclonali sono efficaci nel proteggere le scimmie macaco anziane e diabetiche dai danni causati dal Covid-19 a livello polmonare e neurologico. A evidenziarlo uno studio condotto da ricercatori dell’Università della California, Davis, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports.
I ricercatori hanno studiato due anticorpi monoclonali umani che prendono di mira la proteina spike del Sars-CoV-2 in macachi rhesus anziani e diabetici, due caratteristiche associate a conseguenze più gravi nel caso di malattia Covid. Agli animali sono stati infusi anticorpi tre giorni prima che venissero infettati da Sars-CoV-2. Le infezioni sono state lievi negli animali pretrattati con anticorpi monoclonali mentre gli animali del gruppo di controllo, che non avevano ricevuto la terapia, avevano più segni di infiammazione nei polmoni. I ricercatori hanno trovato l’infiltrazione di cellule immunitarie attivate, o cellule T, nel liquido cerebrospinale di animali del gruppo di controllo una settimana dopo l’infezione. Mentre non hanno trovato alcun RNA virale e nessun segno di infiammazione nel liquido cerebrospinale del gruppo che aveva ricevuto la terapia.