scoperta
In sala operatoria meno rischi se il chirurgo è donna
Le complicanze di un intervento chirurgico, compresa la morte, sono minori se a effettuare l’intervento è un medico donna. È la scoperta a cui è giunto uno studio coordinato da ricercatori del Mount Sinai Hospital di Toronto i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Surgery.
«Le caratteristiche socio-demografiche dei medici, come l’età e il sesso, influenzano i risultati sanitari dei pazienti. In molti contesti medici, le dottoresse ottengono risultati migliori per i pazienti rispetto ai medici uomini», spiegano i ricercatori che, nello studio, hanno voluto verificare se il sesso del chirurgo si riflette sul rischio di complicanze post-operatorie.
Per i pazienti operati da una donna era più basso anche il rischio di morte: lo 0,5% a 90 giorni e l’1,6% a 1 anno, rispetto allo 0,8% e al 2,4% di chi aveva avuto un medico di sesso maschile.
Non è chiaro a cosa sia dovuta la differenza, tuttavia, scrivono i ricercatori, «questi dati si aggiungono alla crescente letteratura che mostra come i pazienti assistiti da medici donne (compresi i chirurghi) sembrano stare meglio di quelli assistiti da medici uomini. Nonostante ciò, le donne continuano ad essere emarginate sul posto di lavoro in molti modi», concludono.