Al Giordani nasce la 'videoricreazione'
Sono giorni molto difficili per la scuola perché, pur attivando metodologie di didattica a distanza, pur mostrando grande capacità di reazione e adattabilità, deve fare i conti con una questione sostanziale e insieme molto semplice: per molti mesi è stata scuola «in presenza», in cui la relazione era al centro del processo educativo.
Ogni attività sostitutiva a distanza corre il rischio di arretrare su questo assunto fondamentale: l’apprendimento si fonda sulla relazione ed il sapere non è qualcosa che si trasmette ma che si costruisce ogni giorno, attraverso percorsi di ridefinizione e di mediazione dei significati più profondi che esso assume.
Non si sono interrotti nemmeno i laboratori che l’istituto aveva aperto a sostegno di tutti i ragazzi che, a vario titolo, non sempre hanno la possibilità di seguire attività d’aula; anche in questo caso, l’attenzione alle emozioni, la cura ed il riconoscimento di esse è stato elemento cardine per la realizzazione di attività pomeridiane che, tra l’altro, accompagnano i ragazzi in giornate che rischiano di diventare davvero lunghe. Poiché era assolutamente necessario che tutti gli studenti potessero essere raggiungibili e, a loro volta, potessero raggiungere questa «scuola», non più fisica ma virtuale, l’istituto ha tempestivamente rilevato le loro necessità relativamente alla strumentazione tecnologica ed è intervenuto facendo recapitare a domicilio 82 computer portatili, schede Sim e router mobili dati in comodato d'uso fino al termine delle attività didattiche; ad oggi, tutte le richieste sono state accolte e soddisfatte.
«E questa comunità scolastica che resiste e coraggiosamente porta avanti le proprie istanze - concludono gli insegnanti -, ogni tanto si ferma e scambia quattro chiacchiere nella videoricreazione che, da che mondo è mondo, da che scuola è scuola, è spazio di libertà sacro e inviolabile». r.c.