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L'Ateneo apre le porte agli ucraini in fuga «Pronti ad accogliere studenti e docenti»
L’Università di Parma si prepara ad accogliere, fin d’ora, studenti e docenti ucraini. Il rettore Paolo Andrei ne ha parlato durante una riunione di Lions Club Parma Ducale, con la presidenza di Gianni Micheli, affrontando il tema “Traiettorie di sviluppo del sistema universitario e dell’Università di Parma”.
«La guerra - ha spiegato Andrei - ci pone grossi interrogativi, impegnandoci nell’accoglienza di studenti e colleghi che scappano dal loro Paese. Tutto il sistema universitario nazionale si è attivato: stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo sottoscritto un accordo con la Regione e, insieme agli altri atenei regionali, un primo bando mettendo a disposizione risorse per borse di studio, mentre l’Azienda regionale per il diritto allo studio garantisce la ricerca degli alloggi. Sappiamo benissimo che questo è solo l’inizio: l’onda lunga, auspicando che la guerra termini prima possibile, di coloro che chiederanno di venire non solo in Italia ma anche in altri Paesi europei, sarà particolarmente grande».
«Oltre che negli aspetti logistici e pratici, siamo attivi nel rafforzare il senso della pace, del dialogo e dei principi democratici nella nostra comunità - prosegue Andrei - Anche con gli studenti e le studentesse, stiamo ragionando molto su questo tema. Abbiamo già i primi arrivi dall’Ucraina, in numero per ora esiguo. Poiché il nostro ateneo ha consistenti comunità di studenti di nazionalità ucraina, così come russa, siamo in contatto con loro per accogliere altre persone. Siamo al lavoro: purtroppo non è facile arrivare in Italia dall’Ucraina».
Nel pacchetto di misure straordinarie per alloggi, servizi ristorativi e borse di studio, per consentire agli studenti in fuga dalla guerra di continuare il percorso di studio e formazione, l’Università di Parma ha messo a disposizione 10 borse di studio con esonero dalle tasse.
L’emergenza scatenata dalla guerra s’innesta in una fase delicata del sistema universitario. «E’ un momento - ha sottolineato Andrei - importante. Siamo concentrati sulla presentazione dei progetti per il Pnrr, che può dare slancio a tutto il sistema universitario per lo sviluppo nei prossimi anni. Siamo inoltre positivamente impegnati a destinare sempre più attenzione all’accoglienza degli studenti, soprattutto per coloro che vengono da altre Regioni, non solo da parte dell’Università ma di tutta la città. C’è una fortissima spinta all’internazionalizzazione, ma non possiamo negare le difficoltà causate dal periodo appena attraversato. Nonostante siamo riusciti a portare tutto online in tempi brevissimi, la pandemia ha provocato un allentamento delle relazioni, parte fondamentale della vita dell’Università, il cui recupero comporta un grande sforzo».
L’evento di Lions Parma Ducale ha dunque permesso di focalizzare l’evoluzione del mondo universitario in questo complesso frangente storico e sociale. «La nostra attenzione - le parole del presidente Micheli - è sempre rivolta ad affrontare tematiche di attualità e all’impegno nella beneficenza».