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Il liceo Sanvitale ha aperto un fondo gestito da Munus per aiutare i ragazzi disabili de La Bula
Quali sono i bisogni della comunità di Parma? Questa è la domanda che i ragazzi della classe 3ªF del liceo delle Scienze
umane Albertina Sanvitale si sono posti, insieme ai loro insegnanti, agli albori del progetto che li ha portati all’apertura di un fondo - acceso presso Fondazione Munus - il cui obiettivo è finanziare l'attività di un’associazione del terzo settore del nostro territorio.
Si tratta del primo fondo di una scuola attivato a Parma, un percorso impegnativo, che ha comportato per i ragazzi un ampio confronto e una ricerca svolta a gruppi, con l’obiettivo di identificare un bisogno ed un beneficiario, cui devolvere le risorse che riusciranno a raccogliere. La classe ha deciso di impegnarsi a favore della disabilità, scegliendo di sostenere un progetto della cooperativa sociale La Bula Onlus.
Per l’anno scolastico 2022/2023, la 3ªF intende finanziare il progetto «Gli sfrenati!», il cui obiettivo è offrire ai ragazzi disabili inseriti nei percorsi lavorativi de La bula, l’opportunità di sperimentarsi nell’uso e nella manutenzione della bicicletta, secondo due direttrici principali: l’uso autonomo da parte di chi sa muoversi nel quartiere o nel tragitto casa/cooperativa e l’uso in un piccolo gruppo, con un accompagnatore, per chi non fosse sufficientemente autonomo o fosse a rischio di incolumità personale. Per raccogliere le risorse necessarie a realizzare il progetto, oltre alle donazioni che tutti possono inviare attraverso il sito di Munus o tramite bonifico bancario, i ragazzi hanno pensato di mettere a disposizione le loro «capacità culinarie», preparando torte per chiunque voglia contribuire a finanziare il loro fondo. Per prenotarle è possibile contattarli su instagram @fondoalbertinasanvitale.
«Munus - ha sottolineato Giorgio Delsante, presidente di Munus, Fondazione di Comunità - è nata per promuovere la cultura del dono e far crescere la solidarietà. Ci occupiamo di attivare e gestire progetti benefici garantendo trasparenza e raggiungimento degli obiettivi. Abbiamo all’attivo oltre 40 fondi, grandi e piccoli, tutti parimenti importanti per noi, ma questo che abbiamo aperto in collaborazione con il liceo delle Scienze umane Albertina Sanvitale ha un valore particolare: è il primo fondo promosso da una scuola nel nostro territorio e ci ha dato la possibilità di co-progettare direttamente con gli studenti, sensibilizzandoli e trasmettendo loro valori fondamentali di cittadinanza attiva. Questo progetto solidale non è per noi un punto di arrivo ma di partenza, confidiamo di aver gettato le basi per un percorso che continuerà per il liceo Sanvitale e sarà di spunto e stimolo per altre scuole del territorio che vorranno intraprendere la stessa esperienza».
«Gli sfrenati è il titolo spiritoso ma significativo che abbiamo dato al nostro progetto di autonomia attraverso la bicicletta - ha ricordato Laura Stanghellini, presidentessa della cooperativa sociale La Bula Onlus -. Nel titolo si coglie lo spirito giocoso e allegro, ma anche l'opportunità di superare i limiti, di andare oltre le difficoltà, togliendo dei simbolici freni. Il progetto coinvolge almeno 10 persone con disabilità iscritte al centro socio occupazionale de La Bula ed è condotto da Xavier Lecarrè, in arte "Le petit velò", ciclo educatore, che aggiunge ai nostri quotidiani obiettivi educativi, tecniche di apprendimento e conoscenze specifiche di manutenzione ed uso della bicicletta. L'obiettivo è aumentare la fiducia in se stessi, il senso di responsabilità, l'autonomia personale, il rispetto delle regole, in una situazione di incoraggiamento e aiuto reciproco. A seconda delle capacità e del rischio individuale, ognuno potrà poi sperimentarsi nell'uso del mezzo in autonomia oppure in un piccolo gruppo con accompagnatore. La proposta era in cantiere già dall'anno scorso, ma non avevamo i fondi per sostenerla. Poi è arrivata la proposta dell'istituto Sanvitale, di incontrarsi qui alla Bula, di approfondire il nostro lavoro, di respirare il nostro quotidiano e ci hanno scelti, con grande gioia per noi! L'apertura alle scuole è da sempre nelle nostre corde, attraverso accoglienza di stage, laboratori creativi, visite didattiche, ma è la prima volta che degli studenti portano benefici diretti alle persone che accogliamo. Un esempio virtuoso di collaborazione e di corresponsabilità da diffondere anche ad altre realtà!».