Fondazione Agnelli

L'Ulivi è il liceo scientifico migliore di Parma: ecco la classifica delle scuole

Mara Varoli

Ai vertici Melloni, Romagnosi, Itis da Vinci e Ipsia

È il liceo Ulivi il miglior scientifico di Parma secondo la mappa delle scuole superiori italiane «Eduscopio», la ricerca redatta dalla Fondazione Agnelli in base ai risultati raggiunti dagli ex studenti dal 2017 al 2020. Tante nostre scuole sono ai vertici, anche se per questioni di distanza non compaiono le scuole dell'Appennino.

Per l'università

Secondo questa ricerca le scuole che preparano meglio all'università in un raggio d'azione di 10 chilometri sono: per il classico primo Romagnosi (anche nel raggio di 30 km) e secondo il Maria Luigia; per lo scientifico, primo l'Ulivi, secondo il Marconi, terzo il Bertolucci, quarto il San Benedetto e quinto il Maria Luigia; per lo scientifico scienze applicate, primo è il Marconi, secondo è l'Ulivi; per le scienze umane primo è il liceo Sanvitale e secondo il Gregorio Magno di Sant'Ilario. Per l'indirizzo linguistico e artistico la tabella non fornisce i dati a 10 chilometri ma solo a 30: per il linguistico, dopo i licei di Reggio Emilia, il Marconi è quinto e il Paciolo D'Annunzio è sesto; per l'artistico, il Toschi è secondo dopo il Pascal. Sempre le migliori scuole per preparare agli studi universitari per il tecnico economico primo è il Melloni (anche nel raggio di 20 km), secondo è il Bodoni e terzo è il Giordani; per il tecnico tecnologico, primo è l'Itis da Vinci, secondo il Bocchialini e terzo il Rondani.

Per il lavoro

Ed ecco le scuole che invece preparano meglio al mondo del lavoro secondo l'indice di coerenza tra studi fatti e lavoro trovato: per l'indirizzo tecnico economico, primo è il Giordani, secondo il Melloni e terzo il Bodoni; per il tecnico tecnologico, primo è l'Itis da Vinci, secondo il Bocchialini e terzo il Rondani. Anche per l'indirizzo professionale servizi raggio di 30 km: primo è il Magnani di Salsomaggiore; per il professionale industria e artigianato primo è l'Ipsia Primo Levi e secondo il Silvio D'Arzo di Reggio Emilia. Per il mondo del lavoro ma secondo l'indice occupazionale diplomati, per l'indirizzo tecnico economico primo è il Bodoni, secondo il Melloni e terzo il Giordani; per il tecnico tecnologico, primo l'Itis da Vinci, secondo il Rondani e terzo il Bocchialini. Per l'indirizzo professionale servizi in un raggio di 30 km primo è il Zanelli di Reggio Emilia, secondo è il Magnaghi di Salso, terzo il Solari di Fidenza, quarto il Giordani; per il professionale industria artigianato primo è ancora il Primo Levi. Se invece si prende un raggio di 30 chilometri per l'indirizzo professionale industria artigianato primo è il Gadda di Fornovo che supera le scuole delle province vicine.

I presidi

Soddisfatto il preside del liceo Ulivi Giovanni Brunazzi: «Abbiamo sempre mantenuto una posizione di vertice in questa graduatoria. E quest'anno ancora di più, per cui si conferma il buon lavoro fatto sulla didattica, con le novità inserite (digitalizzazione e laboratorialità) senza dimenticare la sperimentazione quadriennale». Il dirigente del Melloni Giovanni Fasan è molto contento: «Anche per quest'anno sono confermati i dati in crescita e in miglioramento per il Melloni, quale istituto tecnico su Parma e provincia che meglio prepara all'università. I nostri diplomati che superano il primo anno di corso all'università sono il 63% a fronte di una media regionale del 48%. E anche per gli sbocchi occupazionali il Melloni è secondo in classifica, sempre nel raggio di 20 chilometri». Il preside del liceo classico e linguistico Romagnosi Pier Paolo Eramo aggiunge: «Per quanto riguarda la classifica vorrei precisare che il linguistico del Romagnosi non compare in quanto il primo esame di maturità si è tenuto lo scorso giugno e quindi i dati sono assenti. Per il classico sono molto contento: un risultato ottenuto grazie al corpo docente del Romagnosi e a tutto il sistema educativo delle medie di Parma e provincia. Vorrei però ricordare che la qualità dell'insegnamento non è misurata da Eduscopio». Il preside dell'Ipsia Primo Levi Federico Ferrari conclude: «Sono felice che i nostri studenti trovino lavoro e questo accade ancora prima dell'esame di stato. Per i professionali la ricerca però diventa più complicata, in quanto i dati relativi all'occupazione sono meno reperibili».