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Inclusione, innovazione, flessibilità. E naturalmente qualità. Sono alcune delle parole chiave di EDUNEXT - Next Education Italia, iniziativa strategica per l'innovazione della formazione digitale presentata oggi al ParmaUniverCity Info Point.
Nella prima parte dell’incontro si è assistito alla conferenza stampa nazionale di presentazione, in collegamento con la sede capofila a Reggio Emilia, e a seguire sono state illustrate le linee d’azione dell’Università di Parma nel progetto, con interventi del Rettore Paolo Martelli, del Vicedirettore del Centro SELMA (Centro Servizi E-Learming e Multimediali di Ateneo) Marco Mezzadri e delle instructional designer di SELMA Claudia Ledda e Manuela Raimondi.
La rete di EDUNEXT, coordinata dall’Università di Modena e Reggio Emilia, beneficia di un finanziamento di oltre 22 milioni di euro del Ministero dell’Università e della Ricerca in ambito PNRR e coinvolge 35 Università e 5 Istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). Tra queste l’Università di Parma, che vi partecipa attivamente nella consapevolezza che il cambiamento, l’evoluzione della propria offerta e delle modalità in cui essa è erogata siano requisiti fondamentali per stare dentro il nostro tempo. La resistenza al cambiamento è infatti una delle maggiori criticità delle Università tradizionali, che in questi anni hanno dovuto pesantemente fare i conti con una crescita a dir poco esponenziale degli Atenei telematici.
EDUNEXT integra la didattica tradizionale con la didattica digitale, offrendo maggiori opportunità a una platea più vasta e coniugando innovazione e inclusione: sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie per compiere significativi passi avanti.
«EDUNEXT è innanzitutto una grande opportunità – osserva il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli - per le Università e anche per le studentesse e gli studenti. È un’opportunità che permette alle Università di rinnovarsi e di cambiare, ascoltando il tempo che cambia e le esigenze che si evolvono. La didattica innovativa, con l’utilizzo intelligente dell’enorme potenziale delle nuove tecnologie - in termini di contenuti, di metodologie, di “pubblico” che si può raggiungere - è un veicolo fondamentale in questo processo di cambiamento. Su queste tematiche all’Università di Parma abbiamo avviato un percorso ormai molti anni fa: ci fa piacere metterlo a frutto in questa iniziativa, che personalmente giudico strategica non solo per l’Università di Parma ma per l’Università italiana in generale. Parole come “inclusione, “innovazione”, “flessibilità” e “qualità”, che sono parole chiave di EDUNEXT, non possono non essere parole chiave di un’Università non solo che guarda al futuro ma che vuole star dentro il futuro da protagonista».
Le competenze dell’Università di Parma in materia di e-learning, infatti, non nascono certo oggi. L’Ateneo è stato oltre 10 anni fa tra i fondatori del Centro Interateneo Edunova, con l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Ferrara, e dal 2017 ha una propria struttura ad hoc: il Centro Servizi E-Learning e Multimediali di Ateneo – SELMA, da sempre impegnato in progetti e attività sulla frontiera dell’innovazione didattica, in un percorso di innovazione didattica e di ricerca applicata sulle metodologie di insegnamento che integra la multimedialità e le tecnologie.
Diversi i progetti che Unipr mette in campo per i prossimi anni nell’ambito di EDUNEXT. Tra gli altri, corsi di laurea triennale in lingua inglese e corsi di laurea magistrale che vadano a coprire una platea potenzialmente molto ampia, che comprende anche chi già lavora e desidera frequentare l’università per lo sviluppo della propria carriera professionale o per poter cambiare professione. Una delle caratteristiche di EDUNEXT è infatti quella di proporsi come polo e opportunità di formazione continua, per migliorare i processi di crescita personale lungo tutto l’arco della vita.
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