UNIVERSITà
Trecentotrenta studenti per Infermieristica
Il corso di laurea triennale dell’Università di Parma - Nel primo anno si costruiscono le basi biomediche, psico-sociali e infermieristiche; nel secondo la complessità dell’assistenza; nel terzo si affrontano urgenze e emergenze
Infermieristica è una professione in cui ogni gesto pesa quanto una scelta. Nulla è improvvisato: ogni azione nasce da conoscenza, lucidità e responsabilità. Da questa visione prende forma il corso di laurea triennale in Infermieristica dell’Università di Parma, che ogni anno accoglie 330 studenti nelle sedi di Parma Aou, Parma Ausl e Piacenza Ausl. Una formazione che cresce in modo armonico, intrecciando etica, competenze, pensiero critico e identità professionale.
La dimensione etica è il primo fondamento: è il terreno su cui tutto si radica. «Il richiamo al Codice deontologico è essenziale: orienta le scelte del professionista» afferma Walter Rossi, presidente Opi. È un richiamo limpido: non si educano solo mani a fare, ma menti e cuori a riconoscere in ogni contesto la dignità dell’altro.
Accanto agli ospedali, il territorio amplia lo sguardo: consultori, assistenza domiciliare e servizi territoriali mostrano la prossimità e la continuità della cura. A rafforzare questa integrazione tra formazione e servizi si inserisce la visione del direttore assistenziale Aou e territorio, Dario Cremonesi: «La professione infermieristica ha da sempre il potenziale per generare valore garantendo assistenza, in qualsiasi contesto sanitario, sia esso ospedaliero o territoriale». Da questa integrazione nasce la dimensione più autentica del lavoro in équipe: la competenza diventa dialogo, interazione, sostegno reciproco. «Medico e infermiere sono un team in ogni contesto» afferma Elena Bignami, presidente del corso. Non servono esecutori, «ma professionisti che pensano», pronti a costruire soluzioni, orientare scelte e guidare percorsi clinici sempre più complessi.
E poi ci sono le voci degli studenti, che restituiscono l’essenza del percorso con la sincerità dell’esperienza. «Il corso è tosto ma motivante» dice Chiara Apostolo. «Il tirocinio ti fa capire quanto studio c’è dietro ogni gesto» osserva Amanda Caca, sottolineando la profondità del sapere pratico. Matteo Melchiorri, dopo una laurea in economia, ha scelto infermieristica e ricorda che «puoi davvero fare la differenza». Rabab e Boris evidenziano come «competenza, ascolto e lavoro di squadra» rappresentino la struttura portante di tutto.
Dopo la laurea, il cammino non si chiude: master, perfezionamenti, magistrale e dottorato aprono nuove dimensioni di crescita. Infermieristica è autonomia e presenza. È scegliere, ogni giorno, di esserci davvero. Ed è in quel gesto, lo stesso da cui tutto nasce, che si compie il futuro della cura.