100 anni fa nasceva Alberto Sordi: il ricordo in Campidoglio
Grande, gigante, empatico, innovatore sono stati solo alcuni degli aggettivi utilizzati questa mattina in Campidoglio per ricordare Alberto Sordi. L’occasione è stato un incontro organizzato dalla Fondazione Museo intitolata all’attore romano nel giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni. Un momento per dare voce a chi lo ha conosciuto da vicino e per ricordare chi ha saputo rappresentare al meglio quel suo popolo che tanto lo ha amato. Da Christian De Sica a Massimo Ghini, da Carlo Verdone a Edoardo Pesce, che lo ha recentemente rappresentato in un film biografia, passando per due ex sindaci, Walter Veltroni e Francesco Rutelli, fino a Gianni Letta che nel 2000 gli cedette la fascia tricolore per un intero giorno, tutti hanno voluto presenziare e lasciare un piccolo ricordo. "E' stato un onore fare da tramite per raccontare attraverso un film un Sordi meno conosciuto" ha detto Edoardo Pesce, che ha vestito i suoi panni in "Permette? Alberto Sordi" film biografia diretto da Luca Manfredi "Spero di essere riuscito a fare questo omaggio di Alberto Sordi, che ha voluto raccontare un Sordi Sordi prima che diventasse Alberto Sordi. E’ stato un film sulla tenacia, sul prendere la propria unicità come forza".
"Non l’ho mai considerato come attore ma come uno zio, perchè veniva a cena a casa nostra almeno due volte a settimana - ha raccontato Christian De Sica -. Lui non era un comico di battuta, è stato un grande e questi italiani sono delle istituzioni. Devo molto a lui e mi sono ispirato e lui mi ha aiutato tantissimo. Ho avuto la fortuna di farci due film insieme. Lo ringrazio ancora oggi". Ultimo a parlare è stato il suo figlioccio, Carlo Verdone, che con Sordi girò "In Viaggio con Papà": "Noi siamo spettatori incantati della sua arte. L’ho conosciuto quando avevo vent'anni. Con Alberto Sordi ho capito quanto fosse importante la commedia italiana. Un attore gigantesco che ha attraversato la guerra, il dopoguerra, il boom economico. Ha avuto la fortuna di avere una grande narrativa che sosteneva il suo cinema, grandi scrittori come Zavattini ma Sordi è stato un personaggio gigantesco, perchè è stato un rivoluzionario, stravolgendo le regole della drammaturgia, ha imposto un suo modo".