Cannes: l'omaggio a Bertolucci nel docu di Sesti
«Intanto va detto che il suo era un cinema di poesia e spettacolo. Mi piace poi l’idea che Bernardo Bertolucci si sia già reincarnato, proprio come il suo piccolo Buddha e tra qualche anno si rimetta a vedere tutti i film possibili, anche i suoi». Così all’ANSA Mario Sesti, autore del documentario "Cinecittà - I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling" passato oggi al 72/o Festival di Cannes nella sezione Cannes Classics.
Si tratta di un racconto-incontro con uno degli ultimi grandi autori della storia del cinema, attraverso un montaggio di interviste realizzate negli anni dal critico cinematografico Sesti, a ripercorrere la traiettoria di una carriera, e in chiusura poi una lunga conversazione inedita in cui un Bertolucci rilassato, complice, lascia cadere impressioni, parole, che fanno intuire il mistero, l’esperienza della sua arte.
Prodotto da Massimiliano De Carolis per Erma pictures in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con Sky Arte, 'Cinecittà - I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling' sarà trasmesso su Sky Arte il 26 novembre alle 21.15 in occasione della ricorrenza del primo anno dalla scomparsa del regista.