×
×
☰ MENU

Red Canzian spegne 70 candeline

Red Canzian spegne 70 candeline

di Betta Andrioli

27 Novembre 2021,10:48

Spegne settanta candeline il bassista del gruppo musicale italiano più longevo: Red Canzian. Nato a Quinto di Treviso il 30 novembre 1951, compositore, cantante, polistrumentista e produttore, è stato uno dei Pooh dal 1973 al 2016, autore insieme a Valerio Negrini e Stefano D’Orazio dei loro maggiori successi. All’attivo ha anche tre dischi da solista: "Io e Red" (1986), "L'istinto e le stelle" (2014) e "Testimone del tempo" (2018). Comincia a suonare la chitarra in piena epoca beat e nella seconda metà degli anni sessanta partecipa ad alcuni concorsi musicali in Veneto, fino ad entrare nel gruppo musicale "Prototipi": i ragazzi si guadagnano da vivere per una stagione estiva nei locali della Riviera, al ritorno in città produttore Pino Massara cambia il loro nome in "Capsicum Red"; con il gruppo trevigiano pubblica l'LP "Appunti per un’idea fissa" nel 1972, e approda al Festivalbar dove avviene il primo incontro con i Pooh, quello che a breve stravolgerà la sua vita. Il 15 febbraio 1973 infatti viene ricontattato da loro, alla prese con il problema di sostituire Riccardo Fogli: hanno già provinato più di trecento musicisti, nessuno all’altezza.

Il chitarrista entra da quel giorno a far parte dei Pooh, scopre di avere una innata passione per il basso, debutta con loro in una tournée negli Stati Uniti. Tornati in Italia i Pooh si chiudono in sala d’incisione per Parsifal, a Red Canzian vengono affidate le parti vocali di "Come si fa", "Solo cari ricordi", la prima e l’ultima strofa di "L'anno, il posto, l’ora". Successivamente interpreta "Eleonora mia madre" (con Roby) e "Il tempo, una donna, la città" con Roby e Dodi. Negli anni successivi Canzian sceve almeno un brano per album: "Susanna e basta" (1979) cantata da Dodi e Roby, "Gatto di strada" (1980), "Replay" (1981), "Colazione a New York" (1983), "Lettera da Berlino Est" (1983), "Stella del sud" (1984), "Amore e dintorni" (1986). Sul finire degli anni ottanta compone alcune delle hit più sensuali del gruppo: "Città di donne" (1987), "Ti dirò" e "Linea calda", entrambe del 1988, e negli anni novanta nei Pooh prende sempre più spazio, firmando i brani più importanti della discografia del gruppo in coppia con D’Orazio. Nel 2000, col brano "Stai con me", per la prima volta un singolo destinato al commercio è scritto da Red Canzian. In precedenza, esclusa "Canterò per te" di Dodi Battaglia incisa nel 1980, i singoli erano sempre stati scelti fra i brani di Roby Facchinetti. Seguiranno "Portami via" (2001), "Capita quando capita" (2004) e "Il cielo non finisce mai" (2006). 

 Ma la musica per l’artista è anche filantropia: nel 2010 presenta la Fondazione Q, che si occupa di giovani musicisti, producendo senza fini di lucro il loro primo progetto discografico. Sciolti dolorosamente i Pooh, da solista Canzian partecipa al Festival di Sanremo 2018 con il brano "Ognuno ha il suo racconto", piazzandosi in finale al 15º posto. Il brano anticipa il nuovo album intitolato "Testimone del tempo", uscito il 16 febbraio 2018 e anche il tour omonimo che ha avuto inizio il 2 maggio 2018 a Cascina. Il 31 luglio debutta con "Red in Blue", uno spettacolo nel quale racconta la sua vita attraverso le canzoni, partecipa alla registrazione del concept album "Hotel Disamore", di Miki Porru, pubblicato il 1º febbraio 2019. 


 

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI