X edizione
Parma Music Film Festival, focus sui mondi delle donne
Dall'omaggio alla Tebaldi alla serata con Caterina Caselli
Le diverse sfaccettature del mondo femminile: è questo uno dei temi portanti della X edizione del Parma International Music Film Festival, a partire da Renata Tebaldi, cui si farà omaggio nella giornata di inaugurazione domani alle 17.30: concerto dedicato a «Voce d'angelo”, con il patrocinio del Comune di Langhirano, nel centenario della nascita, con i finalisti del «Premio Tebaldi 100» e a seguire, alle 20.30 il documentario «Renata Tebaldi – la donna, l’artista, il mito» di Mauro Biondini. Tutte le proiezioni, eventi collaterali e premiazione della rassegna si terranno alla Casa della Musica (piazzale San Francesco 1, Parma) con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Un altro mito della musica italiana sarà protagonista giovedì 22 settembre (ore 20.45): Caterina Caselli alla cui presenza sarà proiettato proiezione il documentario: «Caterina Caselli – Una vita, cento vite», per la regia di Renato De Maria. Un documentario biografico del “Casco d’oro” degli anni Sessanta. La Caselli si svela con aneddoti e testimonianze sulla sua vita e sulla sua carriera, una donna che ha saputo cogliere anche il cambiamento del tempo, grazie al suo andare sempre controcorrente diventando da artista ribelle un’imprenditrice ed importante talent scout.
Tra i film in concorso «Piccolo corpo» di Laura Samani, vincitrice del David di Donatello come miglior regista esordiente per questo lungometraggio. Ambientato agli inizi del ‘900 in Carnia è il viaggio di una giovane madre, che ha partorito una bambina morta, alla ricerca di un santuario tra i monti in cui si dice che i neonati morti vengano riportati in vita per un attimo, giusto il tempo di essere battezzati (venerdì 23 settembre, ore 20.45).
L’esplorazione del femminile continua con il controverso cortometraggio iraniano «Congenital» di Saman Hosseinpuor e Ako Zandkarimi che, a causa della visione critica dell’Islam sull’argomento trattato (ermafroditismo), non può essere proiettato in Iran ed anzi è stato girato di nascosto e senza un permesso per le riprese da parte del governo iraniano. Il tema del femminicidio è trattato nel film di Manuele Carenzi «La notte più lunga», girato nella Bassa parmense e nel Cremonese, cortometraggio che si ispira a fatti realmente accaduti, all’eccidio del Circeo.
In una veste non drammatica ma fortemente poetica il Po è ancora protagonista del festival attraverso il documentario «Accanto scorre il fiume» di Marco Leone.
Tra gli eventi speciali mercoledì 21 alle ore 18 «Cine-cabaret» un recital con Renato Pozzetto. Un tributo a uno dei più straordinari protagonisti della comicità del cinema italiano. Renato Pozzetto, per l’occasione, racconterà, con aneddoti e curiosità, le tappe artistiche della sua carriera.
La musica, elemento importante della manifestazione in quanto il Grand Prix «Violetta d’Oro» viene assegnato al miglior compositore di musica da film, ricorre in diverse produzioni e tra queste il documentario «Dove finiscono le mie dita» (giovedì 22 settembre ore 18) in cui il chitarrista Osvaldo Di Dio si racconta.
Per il quinto anno il Film Festival presenta la sezione cortometraggi dedicati alla danza con l’assegnazione del «Dance Award», una sezione che sta crescendo, quest’anno in collaborazione con il Cinedans di Amsterdam.
Sabato 24 settembre (ore 17.30) gran finale con la cerimonia di premiazione durante la quale la giuria, guidata dal direttore artistico Riccardo J. Moretti, assegnerà i premi alle migliori produzioni, ammesse in concorso, provenienti da 12 paesi in tutto il mondo.
Tutto il programma su www.parmamusicfilmfestival.com e sulla pagina Facebook della rassegna.
r.s.