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LA RECENSIONE

Il Cirque Trottola in Cittadella: acrobazie con tempi perfetti

Lo spettacolo «Campana» ha debuttato a Natale. Recite fino all'8 gennaio

photo by Philippe Laurençon

27 Dicembre 2022, 17:45

Doppio spettacolo per il pomeriggio di Natale in Cittadella - e mentre si andava formando la coda per lo spettacolo «Campana» arrivavano i suoni e gli applausi per «Clown in libertà» del Teatro Necessario, che riesce sempre a entusiasmare.
Più ampio, spazioso, il nuovo tendone a fianco, molto bello per funzionalità e arredi, bravissimi tutti gli interpreti del Cirque Trottola, in scena (meglio: in pista) Titoune & Bonaventure Gacon, accompagnati dai musicisti Thomas Barrière e Bastien Pelenc che, dal loro spazio fitto di strumenti musicali, suonati con maestria e divertimento, mostreranno di saper contribuire anche ad alcuni numeri circensi, esilarante tutto il gioco intorno alla rotonda botola centrale.

Trottola! Un bellissimo nome per un circo di acrobati: suggerisce l’immagine di un veloce ruotare, della forza a spirale di corpi volanti, ma in «Campana» c’è anche il desiderio di raccontare una storia, evocare la condizione di cataclisma, di sconvolgimento del nostro pianeta, una sorta di cornice al cui interno però si moltiplicano, con le occasioni per ridere alle azioni clownesche, le sorprese per i voli al trapezio. Meravigliosamente tenaci gli amici dei Matti di Colorno, il Teatro Necessario insieme a Grand Circus Hotel, che sono andati arricchendo la rassegna dei Matti Sotto Zero, giunta all’ottava edizione, «festival di circo contemporaneo e magie nouvelle» d’inverno in città e provincia. Con «Campana» - che replicherà fino all’8 gennaio - si sente agli inizi un rumore minaccioso, un suono indefinito, come se il mare e la terra volessero ribellarsi, incutendo paura. Lo stesso si sentirà al termine, con Titoune, lei straordinaria atleta, acrobata, che apparirà con un costume di frammenti di specchi, affermando che ormai non era rimasto niente, «niente di niente», finito anche il tempo… Ma non lo spettacolo!

Nella prima parte si moltiplicano i volteggi, i salti mortali, con molti «ooooh!» del pubblico seguiti da applausi. Ma non mancano le situazioni più squisitamente clownesche, con Bonaventure che spaventa e suscita risate con la lunga scala di ferro che ruota in pista o con la carriola instabile, sempre grande la perizia per forza, destrezza, i tempi perfetti. Lei indossa un costume da scimmia per nuove piroette, capriole stupefacenti nell’aria. E: appare anche un grande elefante! Dopo quel niente della fine dichiarata tra luci stroboscopiche appaiono, strana condizione di struggimento, due violinisti che ruotano, solo i loro busti esterni alla botola.

Sì, ma perché il titolo «Campana»?: ci si trattiene qui da ogni spiegazione, neppure per le metafore, i sensi che pure si potrebbero cogliere. Chi andrà a vedere l’eccellente Cirque Trottola in Cittadella potrà scoprirlo: «Campana» - luci e suono a cura di Pierre Le Gouallec, costumi di Anne Jonathan, produzione La Toupie - replicherà la sera dell’ultimo dell’anno e il 4,6,7 e 8 gennaio 2023.
 

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