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MUSICA

I Maneskin infiammano Trieste: in 25mila allo stadio Nereo Rocco - Foto

17 Luglio 2023, 11:32

«Quando abbiamo cominciato, avevamo un sogno: suonare negli stadi e ci siamo arrivati. Questo è il nostro primo stadio e dobbiamo ringraziare voi che siete venuti qui a condividere quello che per noi resterà un momento memorabile e speciale». E’ così che Damiano dei Maneskin ha salutato i 25mila spettatori che ieri sera sono arrivati a Trieste per vedere suonare la band del momento. Quella in Fvg era la tappa zero del tour estivo della band che suonerà a Roma il 20 e 21 luglio e a Milano il 24 e 25 luglio. 

Due ore di rock dai ritmi serrati hanno infiammato il pubblico arrivato allo stadio Nereo Rocco di Trieste da tutta Europa e anche da Oltreoceano. Tanti i pullman provenienti da Slovenia, Croazia - in tutto sono stati 7mila i biglietti venduti nei due paesi sui 12mila venduti all’estero - ma anche da Austria, Bosnia e da tante città d’Italia. In coda fin dalle 17.30, quando si sono aperti i cancelli dello stadio, anche fan da Stati Uniti, Olanda e perfino dal Sudafrica.
Tra il pubblico, nonostante il caldo, non c'erano solo ragazzi ma anche famiglie con bambini e appassionati di musica rock di tutte le età. Seduto in tribuna, anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. E fin dalle prime note di 'Dont' wanna sleep', pezzo che ha aperto lo show, l’entusiasmo dello stadio ha accompagnato e sostenuto la band che si è presentata sul palco con un look tra il bianco di Damiano e il nero di Thomas.

Per le oltre due ore di concerto i Maneskin hanno corso, saltato, ballalo, con Victoria che insieme a Thomas sono scesi più volte tra il pubblico, regalando degli a solo che hanno infiammato lo stadio. Notevoli anche i momenti di complicità tra il basso di Victoria e la batteria di Ethan.
Reduci da successi in tutto il mondo, i Maneskin hanno regalato al pubblico di Trieste tantissime hit, a partire da "Zitti e buoni", che li ha lanciati, e da «Beggin'», cover del brano di Frankie Valli and the four seasons, con cui hanno conquistato l’America. «Questo pezzo serve a tappare la bocca a tutti quelli che dicono che facciamo le cover», ha gridato Damiano dal palco, prima di intonare le prime note. 

A metà concerto, poi, le luci hanno illuminato la band che era scesa in mezzo al parto, tra i fan, dove Damiano ha dato spazio all’emozione intonando una versione acustica di 'Torna a casà e di 'Vent'annì, accompagnato da migliaia di cellulari che hanno illuminato la notte di Trieste. «Abbiamo sempre avuto un sogno - ha detto - che è quello di venire a suonare in mezzo a voi. Finora non ce l’avevano mai permesso, ma adesso lo abbiamo realizzato». Gran finale con una versione velocissima di 'Mamma Mià, che ha fatto saltare e ballare tutto lo stadio, con la ballad "The Loneliest" e la hit "I wanna be your slave". 

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