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Autopsia su Gene Hackman: digiuno per giorni dopo il decesso della moglie, non è morto per il virus dei topi
Gene Hackman non aveva mangiato per giorni prima di morire: il leggendario attore si era aggirato per casa senza rendersi conto della morte della moglie Betsy Arakawa, ma la sua scomparsa lo scorso febbraio non fu causata dal micidiale virus dei topi che il 12 febbraio aveva portato la sua compagna alla tomba. E’ questo il dramma rivelato dell’autopsia che le autorità del New Mexico hanno reso noto due mesi dopo i decessi.
Molto del verdetto dei medici legali era noto da allora. Che Betsy ad esempio avesse contratto la gravissima sindrome polmonare provocata dall’hantavirus, un virus trasmesso dagli escrementi dei topi che infestavano il garage e altri stabili del vasto compound di Santa Fe dove Gene si era ritirato dopo l'addio a Hollywood. Non si sapeva invece che in corpo il due volte premio Oscar avesse alte dosi di acetone, una sostanza che si forma in casi di digiuno prolungato.
Il verdetto del coroner ha confermato che Hackman soffriva di Alzheimer «avanzato». Inclusi nel dossier sono i molti gravi problemi di reni e in particolare di cuore come «la presenza di infarti miocardici di dimensioni significativamente estese». L'attore aveva avuto un bypass e la sostituzione di una valvola aortica prima dell’impianto nel 2019 del pacemaker biventricolare che il 18 febbraio, data presunta della morte, ha smesso di funzionare.