Per l'Inzani Isomec primo scudetto vinto sott'acqua
Lo scudetto 2020 del campionato di hockey subacqueo è del Circolo Inzani Isomec Parma. La decisione è stata ratificata dal consiglio della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, che ha di fatto «cristallizzato» la classifica maturata al termine della prima ed unica giornata di campionato, disputata lo scorso 9 febbraio a San Marino.
Da quel concentramento, che aveva messo di fronte le tredici formazioni iscritte al torneo, l’Hockey Subacqueo Inzani era uscita vincitrice, precedendo in classifica il Club Sub Cagliari e la Just Apnea Bari.
Gli altri due turni, previsti in calendario tra marzo e maggio, erano stati infatti dapprima rinviati a data da destinarsi e successivamente annullati per il propagarsi della pandemia sul territorio nazionale.
Per il presidente Sergio Greci «questo scudetto è un ulteriore tassello, nella gloriosa storia del nostro club. L’hockey subacqueo è una disciplina che abbiamo abbracciato solo da un paio di anni, con entusiasmo e curiosità. Dal punto di vista fisico è molto impegnativa: lo sanno bene i nostri ragazzi e le nostre ragazze, che la praticano con passione. Siamo orgogliosi di loro».
Se si fossero giocati i play-off, che la Federazione aveva programmato per la metà di novembre, ci sarebbe stata molto di più un’incognita. «In estate ci eravamo allenati all’aperto, alla piscina di Moletolo. Poi da settembre, con l’impianto di via Zarotto rimasto chiuso, non abbiamo di fatto potuto proseguire con la preparazione. Da allora abbiamo sostenuto praticamente una sola seduta, sempre a Moletolo e grazie alla disponibilità della Coopernuoto. Diciamo che ai play-off non saremmo arrivati proprio al massimo della forma...».
Tutti discorsi ormai superati: lo scudetto, infatti, è già in tasca. Anche se resta un piccolo rammarico: «Non potremo ricevere i premi durante la classica cerimonia in presenza» fa notare Deborah. E svela un dettaglio: «Le medaglie e le maglie celebrative ci arriveranno direttamente a casa. Visto il periodo, siamo stati costretti a festeggiare a distanza. In videochiamata. Ma appena questa emergenza sarà finita, ci rifaremo di sicuro».