Paralimpiadi: Giulia Ghiretti strepitosa rimonta per la medaglia d'argento nei 100 rana! Oro per la staffetta, Barlaam e la Trimi, argento per la Terzi
Giulia Ghiretti ha vinto la medaglia d'argento nei 100 metri rana SB4 alle Paralimpiadi di Tokyo realizzando il proprio record personale in 1'50"36. La parmigiana è stata autrice di una strepitosa rimonta nella seconda vasca dopo una partenza lenta. Metri dopo metri Giulia ha rimontato dal sesto al secondo posto dietro la sola ungherese Illes. Semplicemente fantastica la prova della sensazionale paratleta parmigiana.
Simone Barlaam è oro alle Paralimpiadi di Tokyo nei 50 sl S9. Medaglia d'oro anche per Arjola Trimi nei 50 dorso. La grande giornata dell’Italnuoto alle Paralimpiadi di Tokyo si completa con l’oro del quartetto azzurro femminile della staffetta 4x100 stile libero - 34 punti: Xenia Francesca Palazzo, Vittoria Bianco, Giulia Terzi e Alessia Scortechini chiudono alle spalle degli Stati Uniti che però vengono squalificati, consegnando il titolo alle azzurre.
Giulia Terzi ha ottenuto la medaglia d’argento nella gara dei 400 metri stile libero femminile S7 di nuoto alle Paralimpiadi di Tokyo. La milanese, con il tempo di 5'06"32, è stata battuta solo dalla statunitense McKenzie Coan, che si è imposta in 5'05"84. Bronzo all’altra statunitense Julia Gaffney, in 5'11"89.
"Tre medaglie per l’Italia del Paratriathlon a questa edizione dei Giochi Paralimpici, un risultato storico ottenuto grazie alla prova maiuscola di un superbo Giovanni Achenza che bissa lo splendido bronzo di Rio a cinque anni di distanza - dice Riccardo Giubilei, presidente della Federazione Italiana Triathlon - Una prova autoritaria per il nostro capitano che fa salire il bottino delle medaglie del Paratriathlon e della Nazionale italiana paralimpica. Non possiamo che essere entusiasti del lavoro di tutta la squadra: un ringraziamento va a tutto lo staff tecnico, ai nostri atleti che hanno saputo superare le difficoltà di questo anno e mezzo e a tutta la comunità del triathlon che ha seguito e supportato con passione gli azzurri fino a notte fonda, una comunità che merita di vedere il body azzurro sul podio dei più grandi traguardi. Questo è un punto di partenza entusiasmante verso Parigi 2024". Giornata ricca di eventi anche per il tiro con l’arco. Nel compound open Eleonora Sarti supera i sedicesimi battendo la sudcoreana Choi Na MI 140-121. L’arciera azzurra ha quindi avuto accesso agli ottavi al termine di un match condotto facilmente che l'ha vista vincere tutti i parziali (28-25, 28-23, 28-23, 27-24, 29-26): affronterà alle 02.34 di notte in Italia la brasiliana Jane Carla Gogel.
L'altra azzurra del compound, Maria Andrea Virgilio domani affronterà agli ottavi l’iraniana Farzaneh Asgari. In caso di vittoria delle due italiane il tabellone proporrebbe poi ai quarti di finale il derby tricolore tra Sarti e Virgilio alle 4.30 del mattino. Nel mixed team compound l’Italia con Maria Andrea Virgilio e Matteo Bonacina avanza ai quarti di finale dove affronterà il duo russo che veste la maglia RPC (Artakhinova, Shigaev) alle ore 11.30 italiane. Gli azzurri hanno battuto agli ottavi i padroni di casa del Giappone (Nagano, Miyamoto) 145-144. E' anche il giorno dell’esordio per le azzurre del judo ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Nella mattinata giapponese Matilde Lauria e Carolina Costa sono scese sul tatami del Nippon Budokan per disputare i quarti di finale delle rispettive categorie: Lauria (-70 kg) è stata sconfitta prima dalla brasiliana Alana Maldonado e poi, al ripescaggio, dalla russa Olga Zabrodskaia; Costa (+70 kg) ha invece battuto per ippon la statunitense Katie Davis raggiungendo la semifinale, dove è stata però sconfitta dalla kazaka Zarina Baibatina. Ora la judoka messinese sfiderà nella finale per il bronzo l’ucraina Anastasiia Harnik nell’undicesimo match della seconda sessione di oggi, in programma alle 11.30 italiane.
Al Makuhari Messe torna in pedana anche la stella mondiale di questa Paralimpiade: Bebe Vio. Dopo aver infilzato il secondo oro consecutivo ai Giochi, la fuoriclasse veneta vuole vincere anche la prova a squadre insieme ad Andreea Mogos e Loredana Trigilia, con la quale hanno già raggiunto la semifinale, in programma a partire dalle 11. Più forte di tutto, compresa l’infezione allo stafilococco dello scorso aprile che le poteva costare l'amputazione dell’arto sinistro (quello con cui tira di scherma), Bebe vuole stupire ancora. Le azzurre hanno superato il loro girone da prime vincendo tutti e tre gli assalti: 45-5 contro gli Stati Uniti, 45-24 contro l’Ucraina e 45-32 contro Hong Kong. Adesso se la vedranno con l’Ungheria in semifinale per riconfermare o migliorare il bronzo vinto a Rio 2016. La squadra maschile italiana, composta da Emanuele Lambertini, Matteo Betti e Marco Cima, è invece stata eliminata dopo la fase a gironi. Gli azzurri hanno vinto il primo match del giorno contro l’Ucraina per 45-40, ma hanno poi perso i due successivi con la Russia (45-41) e la Gran Bretagna (45-37). Nella mattinata italiana scatterà anche un’intensa sessione di finali di nuoto che vedrà impegnati Federico Bicelli (400 stile S7), Giulia Terzi (400 stile S7), Simone Barlaam (50 sl S9), Vincenzo Boni (50 dorso S3), Arjola Trimi (50 dorso S3), Carlotta Gilli (50 sl S13), Francesco Bocciardo (100 rana SB4), Giulia Ghiretti e Monica Boggioni (100 rana SB4, per finire col quartetto azzurro femminile della staffetta 4x100 stile libero - 34 punti.
Il doppio PR2Mix di Chiara Nardo e Gianfilippo Mirabile chiude una straordinaria edizione paralimpica piazzandosi quinti, come anche il quattro Con PR3Mix al termine di una gara che ha visto il dominio britannico (oro davanti a Usa e Francia). Per l’Italia di Cristina Scazzosi Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato, Greta Elizabeth Muti e Lorena Fuina al timone la soddisfazione di aver concluso una Paralimpiade riportando l’ammiraglia il più vicino possibile al podio. La nazionale italiana femminile di sitting volley, infine, nella seconda uscita del torneo paralimpico di Tokyo 2020 è stata sconfitta dal Canada 1-3 (16-25, 14-25, 25-15, 19-25). Le azzurre hanno ceduto al termine di un match che le ha viste in grande difficoltà nei primi due set: la battuta del Canada ha funzionato molto bene e la Peters è andata a segno a ripetizione (34 i punti finali). Per la qualificazione in semifinale delle azzurre diventa così decisiva la sfida di mercoledì 1 settembre contro il Brasile (ore 3 italiane): conti alla mano all’Italia servirà una vittoria, molto probabilmente per 3-0 o 3-1.