rugby
Sei Nazioni: 36a sconfitta per l'Italia: 22-33 contro la Scozia
La 101esima sconfitta complessiva e la 36/a consecutiva nel Sei Nazioni è tra le meno amare per l'Italia del rugby. All’Olimpico gli azzurri si arrendono alla Scozia con il risultato di 22-33 uscendo tra gli applausi per le tre mete realizzate e un finale di orgoglio che addolcisce la pillola, comunque amara per una nazionale che ormai da troppo tempo non prova la gioia di vincere nel torneo più prestigioso.
Davanti a oltre 40 mila spettatori presenti all’Olimpico, tra cui l’appassionato di rugby Marco Zennaro, appena rientrato dopo quasi un anno di indebita detenzione in Sudan e oggi ospite della Fir in tribuna autorità, gli azzurri sbagliano tanto lasciando spesso campo libero ai veloci avversari scozzesi, ma dalla partita di oggi esce fuori il talento di Ange Capuozzo, 22enne francese di padre italiano che oggi, all’esordio in azzurro, è stato autore delle ultime due mete nel finale.
Si rientra dall’intervallo e dopo la quarta meta degli scozzesi (che vale il bonus) con Graham che sfrutta un buco azzurro causato proprio dall’appena entrato Capuozzo in concorso di colpa con Nicotra, il ct azzurro Crowley all’11' rivoluziona l'intera prima linea inserendo in blocco Pasquali, Bigi e Nemer. Poco prima, la Scozia aveva trovato la sua quinta meta con Hogg, lasciando per gli azzurri l’orgoglio che comunque l’Italia prova a mettere in campo negli ultimi quindici minuti trovando due mete con l’esordiente Ange Capuozzo che riducono il distacco a -11 con il risultato finale di 22-33.