verso Cortina
Saccardi convocato per le Olimpiadi
Spedizione più nutrita di sempre per l'Italia alle Olimpiadi invernali: saranno nel complesso 196, 103 uomini e 93 donne, gli atleti nazionali impegnati a Milano Cortina. Oltre agli 87 convocati degli sport sul ghiaccio, già noti da una settimana, sono arrivati i nomi dei portacolori azzurri delle discipline invernali.
Sono 109 (56 gli uomini, 53 le donne), tra ufficialità definitive che hanno confermato le attese della vigilia e qualche sorpresa dell’ultima ora. C'è Federica Brignone, dopo un ritorno convincente in Coppa del Mondo nel gigante di Plan de Corones a cui si aggiungeranno la discesa e il supergigante che disputerà a Crans Montana questo fine settimana. La valdostana guida assieme a Sofia Goggia una spedizione dello sci alpino in cui spiccano due nomi che erano nell’aria ma non erano del tutto attesi. Quelli di Anna Trocker, classe 2008, e di Giada D’Antonio, classe 2009, la più giovane in assoluto: due talenti che sulle piste di casa avranno l’occasione di brillare nella prima grande manifestazione della loro giovanissima carriera. Esclusa, dopo un anno difficile, Giorgia Collomb. In velocità c'è Nadia Delago, bronzo a Pechino ma in bilico fino all’ultimo, mentre tra gli uomini - spinti da un Giovanni Franzoni fresco di impresa sulla Streif - spunta la convocazione di Tommaso Saccardi nelle discipline tecniche, in cui Alex Vinatzer cercherà di trovare un equilibrio finora mancatogli in stagione.
Nello snowboard il veterano Roland Fischnaller si presenta a 45 anni alla sua settima Olimpiade consecutiva (un record storico per un azzurro uomo o donna ai Giochi invernali), figura di spicco di un movimento in forte crescita che sta ottenendo molti risultati in stagione: da Elisa Caffont ad Aaron March passando per Maurizio Bormolini e Lucia Dalmasso, l’Italia della tavola è pronta a dare battaglia. Nello snowboardcross si fa invece affidamento all’esperienza di Michela Moioli e di Omar Visintin. Lo slittino italiano punta, tra gli altri, su Dominik Fischnaller e Verena Hofer; lo skeleton su Amedeo Bagnis e Valentina Margaglio.
Un team olimpico - a cui si aggiungono bob, salto con gli sci, skicross, moguls, combinata nordica e scialpinismo - ricco di atleti come mai: battuta anche la spedizione di Torino, che si fermò a 184 atleti. Lì le medaglie furono 11, mentre quattro anni fa a Pechino 17. L’obiettivo è tradurre il record di presenze in record di medaglie: nel mirino ci sono le 20 di Lillehammer.