Budapest: la città delle acque
Il periodo dell'ozio davanti al mare è ormai alle spalle mentre per il vero inverno, fatto di neve e rifugi, manca ancora del tempo. E allora, volendo partire ora, godendosi l'autunno, dove ci si può rivolgere? E' semplice, basta andare a est: verso una città che in questa stagione è perfetta per un weekend romantico e rilassante: Budapest (www.budapestinfo.hu)
Si, perché la capitale ungherese (visithungary.com) oltre che bella sa offrire quelle coccole che in questa stagione sono imperdibili: tra natura e benessere. Si, perché questa città offre una incredibile scelta di terme dove rilassarsi dopo le visite. Ma prima di un tuffo nell'acqua calda iniziamo a camminare. E facciamolo dall'alto.
Quindi andate ad ammirare il Danubio e salutate Eugenio di Savoia: è a cavallo, in bronzo e qui è un mito visto che guidò gli eserciti che sconfissero i turchi. Essendo occupanti non hanno mai goduto di buona fama. Ma guerre a parte noi vogliamo esplorare: e mentre siete qui in alto non perdetevi l'occasione di andare a vedere il non lontano Bastione dei Pescatori, un belvedere sul Danubio ma anche un simbolo della città. Si fa notare per le sette torri che rappresentano le sette tribù ungheresi e se ci aggiungete la statua di Santo Stefano, primo re ungherese, capite che questo, oltre che un posto perfetto per i selfie è anche l'emblema dell'orgoglio nazionale.
A questo punto, usando le scenografiche scale che discendono dal bastione si può tornare verso il fiume per andare a scoprire la città da una prospettiva del tutto diversa. Basta salire infatti sul tram numero 2 che segue il corso del Danubio per vedere passare al nostro fianco l'intera città ed in particolare altre due icone ovvero il ponte delle Catene e il Ponte della Libertà. Quest'ultimo, purtroppo non in questa stagione, viene chiuso al traffico automobilistico ed è bello vedere la gente del posto che lo occupa per bersi una birra e persino per fare yoga.
Noi, piuttosto passeggiamo e andiamo a fare una merenda e scoprire un luogo molto amato dalla gente di qui: è il Vásárcsarnok, il grande mercato coperto di Budapest dove si trovano condensati tutti i sapori tipici del paese. Al piano terra si trovano le bancarelle che vendono il cibo – se siete qui fare scorta di paprika – mentre di sopra ci sono piccoli ristoranti che servono piatti tradizionali come il langos – una frittellona fritta – o il sült kolbász – che non è altro che una salsiccia alla griglia. Dopo questa sosta occorre camminare per smaltire e non resta che seguire il fiume per arrivare ad uno dei monumenti più celebri della città: il Parlamento. E' il terzo parlamento più grande al mondo ed è stato inaugurato nel 1886 per celebrare i mille anni del paese. Visto il valore di simbolo non si è badato a spese: ci sono 691 stanze oltre a 19 chilometri di corridoi e scale e si può visitare con delle visite di 45 minuti che portano a vedere, tra le altre cose, la Sacra Corona Ungherese e oggetti come la spada e lo scettro appartenuti ai sovrani.
A questo punto potreste essere stanchi. Ed ecco allora il momento di sperimentare una delle attrazioni di cui abbiamo parlato prima: le terme. Si tratta di un lascito della dominazione turca che ha sfruttato la presenza di ben 123 sorgenti termali. E alcuni bagni sono veri e propri monumenti. Il più celebre sono certamente i bagni Gellért, costruiti nel 1918 come raccontano lo stile Art Nouveau, le sculture e i mosaici. Lo avrete di certo visto in molti film e rilassarsi nelle sue acque a 40 gradi è un vero piacere. Peccato che sia spesso molto affollato. Ma forse le più suggestive, pur meno lussuose, sono le terme di Lukács. E' un labirinto di vasche sia all'esterno sia all'interno e nascondono segreti: la terrazza all'ultimo piano vale la visita. E se volete essere veramente come la gente del posto venite alle 6 del mattino. L'emozione, nel silenzio, è garantita.