Polesine Zibello

Cadavere trovato nella golena del Po: area dissequestrata, inquirenti al lavoro per identificare il corpo

Paolo Panni

Avanza l'ipotesi di un gesto estremo

C’era la nebbia, questa mattina, dopo la giornata soleggiata di ieri, ad "oscurare" ed a rendere "tenebrosa" l’area golenale dove ieri, a Zibello, è stato effettuato il macabro ritrovamento di resti umani.
Ritrovamento effettuato da un uomo, un cacciatore, che era sull’isolotto "Ballotino" di Zibello a far sgambare il suo cane. All’origine dell’accaduto vi sarebbe, ed è questa la principale novità, un gesto estremo compiuto dalla persona di cui sono stati ritrovati i resti. 
L’area non è più transennata e nemmeno sotto sequestro. La Procura di Parma coordina le indagini mentre sopralluogo e rilievi sono stati effettuati dal Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Parma e dell'Aliquota operativa del Norm di Fidenza, con i militari della stazione di Polesine Zibello.

Sul posto, ieri, anche i vigili del fuoco e la polizia locale. Del cadavere non è rimasto che lo scheletro e, sembra, anche alcuni frammenti di vestiti. Solo l’esame del Dna, i cui risultati si conosceranno soltanto nei prossimi giorni, potrà stabilire l’identità della vittima. Colpisce il fatto che nonostante l’area sia frequentata da cacciatori, cercatori di funghi e amanti del ciclocross nessuno finora si fosse mai accorto di nulla.  Simbolica l’immagine di una poiana che, questa mattina, è rimasta a lungo appollaiata sul ramo di un albero vicino, come a voler "vegliare" sull’area.