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Terzo stop di fila, Parma ko anche con l'Empoli

Nocciolini si fa parare un rigore. La "rivoluzione" di D'Aversa non basta

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Un altro stop, il terzo di fila, il secondo in casa. L'Empoli mette in crisi il Parma che resta inchiodato a quota 6. Mister D'Aversa ha provato a rivoluzionare la squadra lasciando in panchina Baraye e Calaiò (entrati nella ripresa) e affidandosi a capitan Lucarelli, autore del gol del pareggio. L'Empoli è tosto, ben disposto in campo e ha i piedi di Caputo - oggetto del desiderio del Parma in campagna acquisti - che sblocca il risultato. Capitan Lucarelli trova il pareggio prima che una dormita su Simic regali ai toscani il secondo vantaggio. Sanguinoso il rigore sbagliato da Nocciolini (tiro centrale, parato facilmente) per fallo su Di Gaudio. Poi il Parma si spegne. E' crisi? 

La sintesi:

94' Finita la partita, Parma volonteroso ma poco efficace

90' Quattro minuti di recupero per le residue speranze del Parma  di  arpionare il pari

88' Altra punizione, batte Scaglia, para Provedel

87' Fallo su Iacoponi, punizione dal fondo: tutti i Crociati in area

86' Empoli: esce Caputo entra Zajc

78' Fuori Nocciolini, che si scusa per l'errore, entra Baraye

73' Parma in stato confusionale, l'Empoli gestisce senza correre  rischi

70' Nell'Empoli entra Pasqual al posto Seck

69' Tiraccio di Scaglia in tribuna

68' Caputo in contropiede: tiro centrale, para Frattali

16' Triplo  cambio: esce Lucarelli  entra Di Cesare, Siligardi lascia il posto a Calaiò. Nell'Empoli Ninkovic  al posto di Donnarumma

15' Crociati sotto choc dopo il rigore sprecato, azioni confuse

12' Empoli in gol,  ma l'azione era viziata da fuori gioco

8' Nocciolini si fa parate il tiro da Provedel

7' Fallo di Simic si Di Gaudio: rigore per il Parma

4' Simic di testa  batte Frattali: l'Empoli torna in vantaggio 

1' Ripresa appena iniziata: gol di testa di Lucarelli

47' Finito il primo tempo, Parma  in difficoltà. Qualche fischio dagli spalti

45' Due minuti di recupero,   assalto del Parma

41' Il Parma stenta ad arrivare al tiro, l'Empoli chiude e riparte

34' Cross  di Iacoponi, Dezi tira di piatto, deviazione in angolo

32' Nocciolini salta l'uomo e viene steso: punizione per il Parma

30' Ritmo sostenuto, squadre già lunghe. I cross del Parma non sortiscono effetti

26' Il Parma  attacca ma l'Empoli è pericoloso in contropiede

22' Sventola di Caputo  da fuori area, Frattali non ci arriva: Empoli in vantaggio

20' Tiro da fuori di Di Gaudio, Provedel blocca 

19' Scaglia  si fa male e lascia temporaneamente il campo: Parma in 10

17' Dezi mette in mezzo, Di Gaudio tira, la difesa ribatte

12' Il Parma cerca spazi in avanti, gli ospiti difendono con ordine

4' Brivido per i tifosi gialloblù, l'attacco dell'Empoli fermato per un fuorigioco

2' Primo calcio d'angolo per i Crociati

La partita è iniziata

Il Parma viene da due sconfitte (Brescia - leggi) (Perugia - leggi), di cui una pesantemente condizionata dal terreno allagato. 
E' sempre giusto ripetere che il campionato è lunghissimo, ed è presto per sentenze, critiche accese o processi. Quindi, più che per la classifica in sè, contro l'Empoli servono punti per il morale. E lo aveva detto Calaiò appena dopo il ko a Perugia: "Menomale che si torna subito a giocare" (Guarda). Quindi, oggi, è operazione riscatto. Il Parma dovrà essere diverso da quello molle e scombiccherato visto al Curi. Con quell'atteggiamento in B si perde contro tutti. Diverso magari in qualche elemento, visto che poi si rigioca sabato a Venezia, ma soprattutto nell'intensità fisica e mentale, piano questo su cui il Perugia ci ha sovrastato.
I toscani pezzo per pezzo hanno costruito un'ottima squadra che punta all'immediata risalita. Brillano i due attaccanti, Donnarumma e Caputo, entrambi a lungo inseguiti, uno a gennaio e uno in agosto, dal diesse Faggiano.
Nel Parma si spunta la possibile arma segreta Ceravolo (Ceravolo infortunato - leggi), neppure convocato per problemi fisici. Le prove di convivenza con Calaiò proseguiranno un'altra volta. L'importante, non conta con chi né con quale modulo, sarà, questa sera, fare punti. In più, al Tardini, sarà presente Lizhang (arrivato ieri a Collecchio). In attesa di completare ad inizio ottobre le procedure che porterà la Desports ad assumere il controllo della maggioranza del club con il 60%, fare bene non sarebbe male. Anzi. (Leggi)

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  • VELENOSO

    21 Settembre @ 15.08

    Penso che D'Aversa dal 1913 anno della nascita del Parma sia tra.i tre o quattro allenatori che non hanno saputo dare un gioco e motivazioni alla squadra..La lotta è tra Passarella, Malesani. Marino, Colomba. Cagni e appunto D'Aversa. Una bella lotta incerta.Non c'è che dire.

    Rispondi

  • giuliano

    20 Settembre @ 13.47

    Parma fragile, sfiduciato e autolesionista - rimaniamo col fiato sospeso ....- il futuro è pieno di ombre

    Rispondi

  • VELENOSO

    20 Settembre @ 10.46

    Terzo stop di fila e sabato sarà purtroppo con D'AVERSA ancora in panchina il quarto stop di fila. MA NON È PER CASO CHE LA SOCIETA SIA MASOCHISTA? D'AVERSA non è allenatore di serie B, l'hanno capito più di novemila tifosi e non lo capisce la società.? ? ? ? Prima di sostituirlo dobbiamo piombare all'ultimo posto? D'Aversa non può mangiare le castagne a Parma. qui ha fallito alla grande nonostante che il mercato gli ha dato tutto quello che voleva ma quel sistema di gioco non è adatto ai giocatori che ha lo ha affossato. Certi allenatori hanno la testa dura come il granito e il nostro oltre a questo ha un GIOCO PREVEDIBILE, gioca sempre allo stesso modo e gli allenatori avversari che sono allenatori di categoria,lo sanno e si adeguano Via subito per l'amor del cielo D'Aversa non oggi alle 18 ma subito alle 15. MAGNIFICI SETTE SVEGLIA! ! !

    Rispondi

  • Gigi

    20 Settembre @ 00.28

    Non è ora di cambiare il tecnico?...abbiamo ricominciato a fare schifo come.lo scorso anno , non è un buon allenatore

    Rispondi

  • Giorgio

    20 Settembre @ 00.15

    gioger@alice.it

    E' un peccato e una noia dover ripetere le stesse cose che dico da più di due anni a questa parte, ma la realtà è questa: questa squadra, da due stagioni e cinque partite non ha uno straccio di gioco (uniche eccezioni Reggiana e Alessandria). Mancanza di schemi, pochissimi contrasti vinti, nessun cervello a centrocampo che abbia un minimo di idee, passeggiate anzichè corse. Appena uno dei nostri prendeva la palla vicino alla nostra area c'era subito una maglia azzurra a pressare, non altrettanto nel caso opposto. Quando uno dei nostri aveva la palla a centrocampo esitava per alcuni secondi e poi al 90% dava la palla in orizzontale. Tanti passaggi tra i difensori e poi inutili lanci lunghi preda degli avversari. D'Aversa stavolta ha cambiato tanto, ma forse troppo e nei pezzi sbagliati. Assolutamente intoccabili dovrebbero essere Calaiò (almeno fino al rientro di Ceravolo) e SOPRATTUTTO Baraye: forse qualche volte può apparire svagato o assente, ma è L'UNICO che in qualsiasi momento può risolvere la partita con un'invenzione o una magia, l'unico che ha un briciolo di fantasia. Il portiere forse non ha colpe, ma possibile che non riesca mai a fare un miracolo come vediamo fare da tanti altri portieri delle squadre avversarie? Un tiro, un gol... due tiri, due gol... tre tiri, tre gol: tutti imparabili? La difesa incerta e alla mercè dei velocissimi avversari (ma possibile che tutte le squadre abbiano ali velocissime e noi niente?) L'ultima ala veloce che ricordo era Mazzocchi, prima che inopportunamente venisse trasformato in un terzino. Il centrocampo assolutamente inguardabile. Mamma mia! Scaglia, Dezi, Munari, Scozzarella! Uno peggio dell'altro: sembrava che facessero a gara a chi dormiva o sbagliava di più. L'attacco? Lasciamo perdere il povero Nocciolini (che a me piaceva molto in serie C), ma anche per Siligardi vale una sola parola: inutile. L'unico che veramente mi è piaciuto è stato Di Gaudio, veloce, mobile e con qualche idea. E' una mia opinione, ma per me l'attacco ideale è Baraye, Calaiò (Ceravolo), Di Gaudio. Quindi anche stavolta poco da salvare: Di Gaudio e il solito, immenso, encomiabile capitano (pur con qualche pecca, ma sempre il più grintoso in campo). Il problema più grosso rimane (come l'anno scorso) il centrocampo: quelli di oggi inguardabili, ma non è che Scavone possa risolvere il problemi viste le prestazioni fornite fin dall'anno scorso. Forse farò ridere, ma gli unici due che ritengo intoccabili sono Corapi e Barillà. Sperèm!!!!!!

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