15°

29°

calcio

4-0 con la Lazio: il Parma saluta (matematicamente) la A

4-0 con la Lazio: il Parma saluta (matematicamente) la A
Ricevi gratis le news
0

Bastano sei minuti alla Lazio per chiudere la pratica Parma, mandarla matematicamente in B (un dato puramente statistico, le prtite più importanti ora, i crociati, le stanno giocando altrove) e consolidare il secondo posto in classifica alle spalle della Juve che può valere l’accesso diretto alla Champions. Tocca al parmense doc Stefano Pioli decretare la matematica retrocessione degli emiliani, usciti sconfitti all’Olimpico per 4-0 ma che lasciano la serie A a testa alta dopo un’annata sciagurata soprattutto dal punto di vista societario. La Lazio manda in soffitta anche la minicrisi delle ultime due giornate (la sconfitta con la Juventus ed il pareggio casalingo di domenica scorsa con il Chievo). A trascinare i biancocelesti ci pensano Parolo (al rientro dopo due gare), Klose e Candreva che in sei minuti, tra il 10' e il 16' del primo tempo, costruiscono la vittoria della Lazio e affondano inesorabilmente il Parma; e nel finale, al 36' c'è anche spazio per il primo gol in campionato di Keita. Il 'duellò a distanza ravvicinata con la Roma (vincitrice a Sassuolo) per il secondo posto continua senza soste.
Pioli - che deve fare a meno dello squalificato Onazi, e degli infortunati Ederson, Cana, Pereirinha, Biglia, Gentiletti e de Vrij - recupera Parolo che affianca il giovane Cataldi ormai indispensabile al gioco dei biancocelesti, con Candreva, Anderson e Lulic alle spalle di Klose, mentre Mauri è in panchina. Donadoni - che pure deve fare a meno di Galloppa, di Costa e Feddal, squalificati - risponde con un 3-5-2 con Belfodil e Palladino a formare la coppia e in difesa con gli esperti Lucarelli e Cassani, con Pedro Mendes.
Il Parma di Donadoni inizia bene, chiude tutti gli spazi. Ma alla Lazio basta la giocata del suo fantasista, ex di turno, per rompere gli indugi e avviarsi alla vittoria. Al 10' riceve palla da Lulic e dai 25 metri lascia partire un bolide di destro che s'insacca all’incrocio dei pali e sul quale Mirante non può nulla. I ducali non hanno nemmeno il tempo di riordinare le idee che dopo appena tre minuti (13') arriva il micidiale uno-due biancoceleste: il tap-in vincente è di Klose che sfrutta una respinta di piede di Mirante su un precedente tiro di Radu: per il tedesco è il gol n.12 della stagione. Il 3-0 arriva dopo altri tre minuti: a iscrivere il suo nome nel tabellino è un altro ex del Parma, Antonio Candreva. Sotto di tre gol il Parma non è che possa fare molto e per la Lazio si aprono ampi spazi. Klose e compagni si rendono pericolosi in più di una occasione ma non affondano.
Il copione nella ripresa non cambia, con la Lazio che si rende costantemente pericolosa e il Parma che cerca di controllare. Gli emiliani vanno anche vicini al gol, al 22' con Mendes la cui conclusione finisce di poco alta sulla traversa e con Lila che al 32' colpisce una traversa su assist di Palladino. Nel finale arriva il quarto gol della Lazio: Lo segna Keita (subentrato a Felipe Anderson) che servito da Candreva, di destro batte Mirante. La partita si chiude sulla conclusione di Palladino bloccata da Marchetti. La Lazio festeggia il ritorno alla vittoria, il Parma saluta la serie A.

La fine di un'era gloriosa (di Giuseppe Milano)

Con la sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio si chiude sicuramente un’era per il Parma. C'era già stata, è vero, una retrocessione in B nel 2008, con immediata risalita l’anno seguente, ma questa volta per gli emiliani si chiude davvero una storia gloriosa e ricca di trofei. Una resa alla quale la serie a offre l’onore delle armi, vista l’orgoglioso campionato condotto dalla squadra di Donadoni, tra i marosi di un fallimento distruttivo.
Promossa in serie A nel 1990, la formazione crociata è sempre stata protagonista in massima serie conquistando anche tre Coppe Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe, due Coppa Uefa ed una Supercoppa Europea. Dopo Milan, Juventus e Inter, è il quarto club italiano, e fra i primi quindici d’Europa, nella classifica generale delle coppe europee vinte. Ora, dopo il disastro economico che ha portato al fallimento, la discesa potrebbe non fermarsi alla cadetteria ma terminare ben più in basso, in serie D. Fra pochi giorni inizieranno le aste per la vendita del club e i tifosi sperano arrivi un mecenate in grado di regalare un futuro solido, ma le premesse non sono incoraggianti. Il debito sportivo, il macigno che pesa sulla possibile iscrizione del club alla serie B, è ancora superiore ai 50 milioni di euro e gli incontri che i curatori fallimentari Anedda e Guiotto stanno avendo con Figc, Lega e Assocalciatori sono proprio propedeutici alla riduzioni di questa zavorra che rende tutt'altro che appetibile l’acquisto del club.
Per ora di certo c'è solo una cordata, legata ad imprenditori parmigiani, pronta a ripartire dai dilettanti. Con loro anche i tifosi che si starebbero muovendo per una sorta di azionariato popolare, ma la speranza è che non ci sia bisogno di ripartire dalla D e di trovare un nuovo acquirente in grado di mantenere la categoria, che da questa sera ovviamente è la serie B.
La data del 29 aprile del 2015 resterà quindi una data storica per il Parma. Data dolorosa, si intende, ma importante come il 14 maggio del 1992, quando arrivò la prima Coppa Italia con il successo sulla Juventus per 2-0 o come il 12 maggio 1993 quando a Wembley la squadra, sempre allenata da Nevio Scala, oramai nota per giocare veloce come un flipper, conquistò il primo trofeo continentale superando per 3-1 l’Anversa. Un nuovo giorno nero che si aggiunge comunque legati a quelli al crac Parmalat e, come detto, della prima retrocessione in serie B nel 2008. Un racconto di calcio lungo 25 anni che ora ha tempo un mese per regalarsi un futuro oppure finire definitivamente nei libri di storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Hydro jet

estate

Fa il "figo" con l'hydrojet, ma finisce male

1commento

Magiafuoco/2

monchio

Se in Appennino arriva Mangiafuoco Video

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

il caso

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria dl’Andrea

CHICHIBIO

«Osteria dl’Andrea», cucina casalinga della tradizione

di Chichibio

Lealtrenotizie

Ladri nel cortile della ditta: se ne vanno con un furgone "firmato"

furti

Ladri nel cortile della ditta: se ne vanno con un furgone "firmato"

INCHIESTA

Stu Pasubio, indagine chiusa. Ecco le accuse della Procura

7commenti

terrorismo

Rischio attentati, la Prefettura: barriere e new jersey a feste e mercati

rapina

Piazza Garibaldi, ore 21: rapina con il coltello

2commenti

Tragedia

Cade in montagna, muore l'urologo Poletti

1commento

tg parma

Parma, Matri ad un passo: sì del giocatore, oggi nuovo incontro Video

calcio

Parma, oltre 7.200 abbonamenti. In attesa del colpaccio

corte godi

Furgone in fiamme: e l'incendio rischia di estendersi ai balloni

Furti

Due assalti in dieci giorni alla scuola Sanvitale

TRA FEDE E ARTE

Viaggio inedito nel Duomo «invisibile» Foto

tragedia

Barca prende fuoco e affonda nel Po, 65enne muore annegato Video

La vittima, Marco Padovani, era di Trecasali

Il racconto dagli Usa

I parmigiani cacciatori di eclissi

Fidenza

Basket, Azzoni: «Saremo la Fulgor per Fidenza»

Impresa

Greta, un bronzo che vale come un oro

Felegara

E' morta Gianna, la regina dei tortelli

gazzareporter

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

10commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

La nuova mafia che occupa Parma

di Francesco Bandini

ITALIA/MONDO

Monterosso

Ventenne muore cadendo da un muraglione alle Cinque Terre

istruzione

Fedeli: "Favorevole a portare la scuola dell'obbligo a 18 anni"

SPORT

motori

La Ferrari rinnova il contratto con Raikkonen

ciclismo

Impresa di Nibali alla Vuelta. Ora Froome è in rosso

SOCIETA'

usa

Tumore ovaie: risarcimento, J&J pagherà altri 417 milioni per "talco killer"

il caso

Anziano accusato di pedofilia. E il paese si spacca

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti