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Economia

Firmato l'accordo per incentivare le strategie di rilancio del mercato del lavoro.

Con 870.000 euro aggiornati gli strumenti più efficaci fra cui il servizio di anticipazione sociale

Firmato l'accordo per incentivare le strategie di rilancio del mercato del lavoro.
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Comunicato stampa 



Di nuovo insieme: istituzioni, enti, mondo economico e sociale, per arginare la disoccupazione e sostenere il lavoro. Il sistema Parma, per il settimo anno consecutivo, fa quadrato contro la crisi che, fatti salvi i segnali di debole crescita, continua però a lasciare profonde ferite nel tessuto economico parmense. Nonostante la fase di trasformazione istituzionale, la Provincia di Parma si è fatta ancora una volta promotrice di una azione corale, lunga tutto il 2014, assunta per la prima volta con tutti i Comuni e le Unioni di Comuni, associazioni di categoria e dei disabili, sindacati, per incentivare le strategie di intervento che guardano al rilancio dell’economia e del mercato del lavoro.

Il nuovo accordo siglato oggi aggiorna, con un investimento complessivo di 870.000 euro, il ventaglio degli strumenti che si sono dimostrati in questi anni i più efficaci sotto il profilo sociale e economico, sostenendo la valorizzazione del lavoro,anche per le fasce più in difficoltà, l’innovazione e internazionalizzazione dell’economia provinciale, il patrimonio di esperienze e professionalità.
“ La Provincia ha deciso dal 2008 di mettere in campo azioni che andassero ad alleviare il peso sociale della crisi favorendo il recupero occupazionale con strumenti anche innovativi che hanno prodotto risultati – ha detto Vincenzo Bernazzoli aprendo la cerimonia di sottoscrizione e sottolineando alla platea dei rappresentanti degli enti locali, associazioni di categoria e dei disabili, sindacati che tali interventi hanno riguardato 23mila soggetti fra persone e imprese – Siamo ancora dentro la difficoltà e siamo ancora qui. E’ importante in questa fase di transizione istituzionale non disperdere quanto fatto. Questo momento rappresenta un passaggio di consegne” ha aggiunto il presidente della Provincia rivolgendosi ai sindaci e agli amministratori comunali che fra qualche mese governeranno le nuove Province.
Del percorso fatto in questi anni dall’ente di piazzale della Pace hanno fatto parte integrante i tavoli di crisi di cui ha parlato il vicepresidente Pier Luigi Ferrari. “ Sono 200 le aziende che abbiamo preso in carico con i tavoli e oltre 600 gli incontri – ha detto Ferrari – è stata una modalità di lavoro condivisa che ha contribuito in molti casi alla ripresa del dialogo e in qualche circostanza all’individuazione di soluzioni. Una azione che rientra a pieno titolo nelle politiche messe in campo dalla Provincia per affrontare la crisi occupazione e sociale”.
Le misure, molte delle quali già attive, sono poi state illustrate dall’assessore Manuela Amoretti. “Sono il frutto di un lavoro partecipato che ci ha portato a raccogliere suggerimenti e indicazioni. – ha concluso l’assessore provinciale alla Formazione e Lavoro – Ci ha guidato il principio di concentrazione delle risorse verso obiettivi chiari a cominciare dai progetti di internazionalizzazione e innovazione delle imprese. Oltre a ciò abbiamo confermato misure utili a tenere fermo il carattere inclusivo della nostra comunità”.
Amoretti ha inoltre sottolineato alcuni dei risultati raggiunti in questi anni con le politiche del lavoro attivate e fra questi i 2.800 tirocini promossi, 1.800 dei quali si sono trasformati in posti di lavoro, le 6.600 persone ricollocate a seguito delle attività dei Servizi per il lavoro della Provincia, quasi 10mila lavoratori e lavoratrici che hanno potuto aggiornare le loro competenze rendendo così più forte la loro azienda.


Questi gli interventi contenuto nell’accordo

Servizio di anticipazione sociale (attivo)
Si tratta di una misura tesa a evitare che lavoratori o lavoratrici colpiti da crisi aziendali e in condizione di disoccupazione, non abbiano alcuna fonte di sostegno economico prima che l’Inps eroghi le indennità di: Cassa integrazione ordinaria (Cigo), Cassa integrazione straordinaria (Cigs), mobilità in regime ordinario o in deroga. Con questa misura, si dà continuità al patto stipulato l’anno scorso con alcuni istituti di credito locali che su richiesta degli interessati anticiperanno le somme.

Azioni per l’internazionalizzazione e l’ innovazione delle imprese
L’internazionalizzazione e l’innovazione nel sistema produttivo del territorio sono obiettivo strategico fondamentale per il rilancio dell’economia locale e il contrasto degli effetti della recessione sul nostro territorio. Per questo, nel 2014 si prevede un finanziamento di circa 500mila euro (relative a risorse L. 53/2000) diretti ad aziende impegnate in progetti mirati alla crescita aziendale, a maggior ragione se dopo una fase di crisi.
Gli interventi dovranno supportare i processi di ristrutturazione e riposizionamento strategico di singole imprese o di comparti e filiere produttive
In particolare, potranno essere finanziati :
- interventi formativi di qualificazione tecnica e riqualificazione delle maestranze impegnate nel rilancio aziendale (i progetti possono essere presentati entro due scadenze: 20 maggio e 17 novembre 2014)
- addestramento (coaching) e accompagnamento nei processi di innovazione e internazionalizzazione per un gruppo di almeno 10 imprese ( presentazione dei progetti entro il 20 maggio 2014)
Si darà inoltre attuazione, lungo tutto il corso dell’anno 2014 ai progetti “Piattaforme per l’Innovazione III” e “ESP VI e VII”, che coinvolgeranno circa 70 aziende, presso le quali opereranno da fine aprile i consulenti esperti che le affiancano. Tali azioni, finalizzate all’innovazione e internazionalizzazione del sistema produttivo locale, saranno realizzate in raccordo con la Camera di Commercio. Si aggiunge anche il finanziamento di un’ulteriore edizione del progetto Esp ( ottava edizione ) che coinvolgerà altre 10 aziende (100mila euro del Fse).La presentazione delle richieste di partecipazione da parte delle aziende inizierà il 23 aprile e proseguirà fino al 23 maggio .

Tirocini formativi e di orientamento
L’esperienza del tirocinio formativo e di orientamento professionale si conferma strumento efficace per agevolare l’ingresso o il rientro nel mercato del lavoro, come testimonia il fatto che, anche in questa fase, il 64% dei tirocini promossi dai Centri per l’Impiego (Cpi) si trasforma in contratto di lavoro.
Si dà dunque da subito continuità alla promozione di questi strumenti e in particolare:
- l’attivazione di almeno 400 progetti di tirocinio (che si aggiungono ai circa 500 che ogni anno i Centri per l’Impiego promuovono) nel sistema produttivo locale. Questo servizio viene accompagnato da un’attività mirata di ricerca delle posizioni vacanti ,che potrebbero essere affrontate in prima istanza con l’avvio di progetti di tirocinio.
- il sostegno agli organismi tecnici di valutazione, costituiti nel 2013 in forza della nuova legge regionale n. 7/2013, per l’approvazione congiunta (fra Centri per l’Impiego, Servizi sociali e Servizi socio-sanitari locali) di tirocini a favore di soggetti con svantaggio sociale, disabili, e persone richiedenti asilo, finanziati attraverso risorse pubbliche.
- il finanziamento con risorse provenienti dal bilancio provinciale per una somma di circa 70mila euro di tirocini per persone con svantaggio occupazionale individuate dai Centri per l’Impiego e dai Servizi sociali locali.

Fondo interistituzionale per lo sviluppo inclusivo e la coesione sociale
Per sostenere le persone maggiormente “distanti” dal mercato del lavoro locale, un pacchetto di 200.000 euro (fondo regionale) verrà dedicato, al finanziamento di progetti di tirocinio formativo e di orientamento professionale per persone disoccupate con disabilità certificata (legge 68 del 1999) che non abbiano ancora ricevuto forme di sostegno da parte delle istituzioni. L’azione viene attivata a partire dal mese di giugno, in collaborazione con i Comuni del territorio sulla base di specifiche intese e permetterà di integrare le risorse dedicate a politiche di inclusione sociale e lavorativa a favore di queste utenze.

Servizi specialistici per l’occupabilità di persone con maggiori difficoltà di reinserimento
Un servizio di supporto specialistico per utenti con maggiori difficoltà di integrazione lavorativa (finanziato per più di 380mila euro dal Fse) è a disposizione nei Centri per l’impiego della Provincia. L’obiettivo è la ricollocazione mirata di almeno 150 persone (iscritte ai Centri per l’Impiego), con particolare svantaggio occupazionale.
A questa azione si aggiungono i servizi integrativi per la promozione dell’occupabilità con seminari di orientamento sulle principali tecniche di ricerca attiva del lavoro.

Accordo con agenzie private di intermediazione.
Nell’ambito dell’iniziativa, la Provincia si impegna a dare continuità allo sforzo avviato nell’anno precedente per la stipula di accordi di collaborazione operativa con il sistema privato delle agenzie di intermediazione del lavoro, in modo da garantire agli utenti dei Centri per l’impiego informazioni sulle nuove opportunità di lavoro anche intermediate dalle agenzie locali.

Servizio di monitoraggio congiunturale
La Provincia continuerà ad assicurare gli strumenti di analisi e diffusione dei dati congiunturali sull’andamento del mercato del lavoro, attività che si è rivelata molto utile per aumentare la capacità di prevenzione e di programmazione dei decisori locali.

L’accordo sarà sottoposto a verifica periodica.

 

 


Alcuni risultati raggiunti con le misure attivate dagli accordi anticrisi 2009-2010-2011-2012-2013

1.2847 percorsi di formazione individuale in azienda promossi dai Centri per l’Impiego di cui il 64% (cioè 1822) si sono trasformati in rapporto di lavoro

2.800 persone riqualificate che hanno imparato un nuovo lavoro, oltre il 50 % a sei mesi dalla conclusione ha ritrovato lavoro

3.1158 Persone che hanno ricevuto indennità di frequenza durante la partecipazione a percorsi di riqualificazione o tirocini formativi in azienda

4.Quasi 10.000 lavoratori hanno aggiornato al loro professionalità per favorire la competitività e l’innovazione aziendale. Sono quasi tutte al lavoro e le loro aziende non sono in crisi

5.291 persone che hanno ricevuto prestiti d’onore o microcredito

6.530 persone che hanno ricevuto anticipazione sociale

7.800 persone che hanno beneficiato del servizio di outplacement

8.71 lavoratori che hanno partecipato a progetti di lavori socialmente utili

9.6.600 persone ricollocate seguito di intervento diretto dei Servizi per il lavoro della Provincia

Investimento complessivo: supera gli 11 milioni di euro (alcune azioni sono state realizzate con il sostegno di Fondazione e Camera di Commercio di Parma)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • seginos

    30 Luglio @ 06.09

    Ma che rilancio e rilancio! Ma lo sapete che il 1 Agosto 2014, ci saranno 50 operai disoccupati in più. Ma alle istituzioni non gli importa niente. Ho scritto a quasi tutte le personalità della politica provinciale, ho scritto anche a Matteo Renzi, ma era troppo occupato a stringere la mano a Marchionne e Elkann, due personaggi che dopo essersi beccati gli aiuti di stato, che noi poveri somari, abbiamo tirato fuori dalle nostre tasche, ci hanno dato un calcio nel c............ A quasi 50 anni, mi dovete dire cosa faranno, mio marito e gli altri colleghi? Chi li prende a lavorare? Sembra a 40 anni la gente è pronta per la fossa. L'azienda in questione si sarebbe potuta salvare se ci avessero dato una mano, non aspettando che ci fosse un tavolo di trattativa con i sindacati. E la guardia di finanza , un controllino ogni tanto in faccende poco chiare . Mi fate ridere, quando vi presentate ai funerali di persone che si suicidano perché non hanno più un futuro, la vita. Continuate ad aiutare la gente disonesta! Vi meritate un applauso!

    Rispondi

  • Gio

    17 Aprile @ 12.14

    Giorgio R.

    Il problema che fino a quando si aiutano gli sbarchi umani verso l'Italia e si debbono mantenere migliaia di persone non se ne viene fuori. Ospedali gratis casa gratis ecc. Qualcuno paga e chi paga siamo noi. Per abbassare le tasse si deve fermare il commercio di persone. La malavita ringrazia che arriva tanta gente senza lavoro e senza soldi. Poi in parlamento devono magiare meno e dimezzare i parlamentari. Così faranno meno danni. Basta balle

    Rispondi

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