-6°

LIBRI

Vergognarsi in due, anche questo significa amore

Il nuovo romanzo di Guia Soncini, opinionista e spietata regina di Twitter

Guia Soncini

Guia Soncini

0

Guia Soncini ha schiere di discepoli adoranti. Perché scrive bene di cose mai noiose. Giornalista, anzi, opinionista di costume da anni su quotidiani e periodici di quelli «giusti», è anche una cosiddetta twitstar, una celebrità su Twitter, social da cui dispensa giudizi acuminati e considerazioni mordaci e su cui disossa chi sbaglia un accento, incenerisce all'istante chi non usa il tono giusto, spintona via chi osa interagire con lei non essendone all'altezza, ignora con sprezzo chi non appartiene al giro che conta. E' anche una scrittrice. Giunti ha appena pubblicato il suo ultimo libro, «Qualunque cosa significhi amore». Il titolo parrebbe scelto per depistare un po' verso il filone romantico, per colpire l'attenzione di chi in libreria ci va per comprare i divi dell’oroscopo o del cotto e mangiato, anche se l'illustrazione vintage della copertina lascia percepire, con il suo barocchismo beffardo, una strizzata d'occhio sdrammatizzante al vero pubblico di riferimento. Forse il titolo è stato deciso dalla casa editrice, l'autrice magari aveva proposto (se non quello suggerito da Jovanotti, l'inutilizzabile «Una bella storia di gente di merda», come si apprende nei ringraziamenti finali), uno di quelli dei capitoli, tipo «Le carrozze stanno per trasformarsi in zucche» o «Le zucche accendono il tassametro notturno», più in linea con il personaggio. Comunque i fans non andranno delusi. Anzi. La storia è, sì, l'ennesimo spaccato, qui miniato con crudeltà chirurgica, sul mondo della tv, dell'editoria, della politica, ma il pulpito della Soncini è fondato e issato su una capacità di scrittura talmente sofisticata da polverizzare con assertività brillante e sarcasmo spietato ogni banalità. I protagonisti sono due, Elsa Tomei e Vanni Gualandi. Sposati, molto cool, «sempre così intelligentissimi da farti venir voglia di schiaffeggiarli» (come quando per descrivere gli stati d'animo o le situazioni cercano la parola giusta su un dizionario di parole tedesche, quelle composte, lunghissime, difficili persino da leggere oltre che da capire).
Lei è detta «La Zarina», lui «Il Laconico». La Tomei, milanese altolocata da sempre, è la mente che sta dietro il programma più di classe su RaiTre, «Discanto», interviste e cultura, trasmissione in cui si parla di libri. Trasmissione e libri destinati al pubblico che più lei in realtà detesta fingendo di compiacerne la voluttà del sentirsi colto, le professoresse democratiche, le dolenti in Birkenstock che coltivano l'orto biologico sul balcone. Gualandi è l'editorialista più corrosivo e riverito del Corriere, quello che con uno dei suoi corsivi è in grado di determinare il flusso della settimana politica, quello che ti preconfeziona l'opinione che devi avere. Lei, la Elsa, pragmatica (uno dei tanti pezzi di bravura dell'autrice c'è già all'inizio, prime righe, quando ne illustra il risveglio al mattino), calcolatrice da navicella spaziale, donna che piace alle donne, disorientatrice di interlocutori, è la vera eroina della storia dal momento che lui, il Vanni (non milanese né altolocato da sempre ma solo da un po'), delineato com'è fra infingardaggine e narcisismo compiaciuto, è totalmente teleguidato: la moglie non solo sa di tutte le amanti e ne cancella i messaggi sul cellulare, ma con certe ne favorisce la tresca, la sua pupilla Fanny compresa («Elsa aveva capito da subito che solo infilandole nel letto il proprio marito poteva contenere il rischio che la scelleratezza sentimentale di lei facesse danni all'immagine che le stava creando»). Una coppia che funziona, pertanto, una coppia a delinquere, la cui armonia «si fonda sul millantare di lui e l'annuire di lei» nonché «sulle reciproche mitomanie retroattive», sul conoscere ognuno le debolezze dell'altro, sul sapere di cosa si vergogna uno e cosa nasconde l'altra, sul progetto comune di manipolare, combattere e vincere. Progetto che comprende anche la creazione tipo Frankenstein di Fanny, la conduttrice di «Discanto», modellata da Elsa e trasformata da ricca burina romana a quasi perfetta icona della comunicazione culturale di nicchia. Sarà però proprio Fanny, stufa di sentirsi comunque inferiore, a vibrare il colpo mortale alla squadra già trascinata dagli eventi in un epilogo da feuilleton pur in condimento radical chic. La trama tuttavia conta fino a un certo punto: chi conosce la Soncini sa che è il famoso mescolare alto e basso a fare la differenza. Perciò in un romanzo in cui una cena a casa Gualandi tiene su praticamente tutto il plot come il ballo nel «Gattopardo» e il cui snodo drammaturgico è la finale del Sanremo 1981, anzi il brano che lo vinse, «Per Elisa» (attenzione ai nomi di battesimo) di Alice, le pagine da segnare con la matita sono quelle - e sono tante, quasi tutte - che ci si aspetta dalla Soncini: le disamine senza pietà sull'onestà («A tutti hanno insegnato fatica, onestà, trionfo del bene. E' inspiegabile che tutti questi abitanti dell'oasi ecologica Plasmon poi da grandi siano diventati gli italiani come li conosciamo»), sulla fatica di fare finta di essere di sinistra perché è così che si deve far finta di essere «in certi ambienti» (ma del resto «se un'icona di sinistra cade all'interno della cerchia dei bastioni e nessuno lo racconta all'esterno, è caduta davvero?»), sugli intellettuali («schifano la tv ma metti un intellettuale senza tv in uno studio coi riflettori ed entro poche ore sarà il più zelante dei convertiti»). E oltre l'esegesi del «poveraccismo» e quella del «tomwolfismo», ecco a decine i riferimenti pop, quelli televisivi (De Filippi, Fazio, Giletti, Spaak), quelli musicali (dal «non è così che se ne andrà» e «guarda che non sono io» di De Gregori al «falso incidente» di Bennato, al «Gioca Jouer» di Cecchetto) e quelli cinematografici, da «C'eravamo tanto amati» di Scola alla «Tragedia di un uomo ridicolo»: «Chissà se Bertolucci lo sapeva mentre lo girava che non importava come venisse il film: quel titolo sarebbe diventato l'etichetta di un'epoca. Perfetto per tutti, per suo marito (di Elsa, ndr), i suoi amici, i suoi nemici. Per l'Italia. Per il 21° secolo. Per la popolazione mondiale». Amen.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web

calcio e risate

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web Gallery

1commento

Kim, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

gossip

Kardashian, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

gossip

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Tragedia di Cascinapiano, parlano gli amici di Filippo: "Era speciale"

Il ritratto

Tragedia di Cascinapiano, parlano gli amici di Filippo: "Era speciale"

Tragedia

Filippo, una classe in lacrime. E quella pagella che non vedrà mai

VIABILITA'

Cascinapiano, i residenti: "Chieste strisce pedonali e più luci: inascoltati"

incidente

Incidente sul lavoro a Noceto: un ferito grave

Stalker

Insulti e botte alla ex moglie: arrestato

1commento

Il caso

Guerra fra farmacie, il Tar dà ragione a Medesano

DOPPIO ENRICO VIII

Sorpresa al Regio: Spotti recita "muto", Zanellato canta

Allarme

Sorbolo, argini groviera per le nutrie

tg parma

Salso, i rapinatori minacciano un bimbo con un coltello Video

1commento

SALSO

Addio a Gianni Gilioli, papà dell'ex sindaco

Tradizione

Sant'Antonio, protagonisti gli animali Foto

Lutto

Quattrocchi, ristoratore e gentiluomo

polizia

Mostrava un coltello ai passanti in via Mazzini: denunciato Alongi

14commenti

consiglio comunale

Polemica D'Alessandro-Vescovi sui vaccini

4commenti

Il fatto del giorno

La tragedia di Filippo: un gigantesco "Perché?" (Senza risposta)

4commenti

cascinapiano

Travolto da un'auto sotto gli occhi della sorella: muore un 17enne

La vittima è Filippo Ricotti. Il ricordo della "sua" Langhiranese Calcio e del Liceo Bertolucci (Video)

19commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Politicamente corretto: l'ipocrisia al potere

di Michele Brambilla

14commenti

EDITORIALE

Conti pubblici: la ricreazione è finita

di Aldo Tagliaferro

ITALIA/MONDO

mafia del brenta

Sequestrato il "tesoro" di Felice Maniero

scuola

Nuova maturità: non ci sarà più bisogno di avere tutte le sufficienze

1commento

SOCIETA'

PERSONAGGI

Addio a Piacentini, playboy mito della Costa Azzurra anni '60

EDITORIALE

L'orrore in diretta? E' la tv del Medioevo

1commento

SPORT

parma calcio

D'Aversa: "Manca un esterno mancino. Primo posto? Ci proviamo" Video

rugby

Zebre, rescisso il contratto con Guidi, ecco De Marigny e Jimenez

CURIOSITA'

San Polo d'Enza

Volpi, cinghiali, ricci: gli animali di Parma trovano riparo nel Reggiano Video

1commento

animali

Il cervo curioso entra in chiesa Video