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Sì ai farmaci umani per cani e gatti

Sì ai farmaci umani per cani e gatti

di Rose Ricaldi

17 Luglio 2021,08:52

Esultanza degli animalisti dopo la sentenza del Tar

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalle industrie farmaceutiche veterinarie contro il Decreto del ministro della Salute Speranza in vigore dal 22 maggio scorso: «I medici veterinari potranno salvare migliaia di cani e gatti e continuare a prescrivere farmaci umani a cani, gatti e altri animali anche sulla base della convenienza economica dell’acquirente a parità di principio attivo», ha spiegato la Lav, la cui soddisfazione si unisce a quella espressa da altre associazioni animaliste, tra cui Enpa, che attraverso la propria presidente nazionale, Carla Rocchi, ha affermato che si tratta di «un’iniziativa che non deve essere messa in discussione per interessi di categoria e che dà ai numerosissimi italiani che hanno scelto di accogliere un animale nelle loro case un’opportunità in più per salvaguardare la salute del loro amico a quattro zampe. Ancor più in questo momento in cui l’Enpa riscontra un aumento delle cessioni del +17% a giugno, e in cui la crisi sta mettendo a dura prova tante famiglie questo decreto rappresenta una risposta concreta ed efficace per una maggiore tutela dei nostri animali domestici». 

«Il Ministro della Salute Speranza - ha commentato Ilaria Innocenti, responsabile nazionale Lav animali familiari -, tanto più alla luce della crisi economica delle famiglie causata dalla pandemia, aveva voluto questo Decreto come riconoscimento della valenza sociale e affettiva, per qualunque persona e famiglia, di poter vivere con un animale, tanto più, come auguriamo noi, salvato e adottato; il Tar ha fra l’altro affermato nella sua decisione che nel bilanciamento degli interessi contrapposti, quelli azionati dalle industrie paiono essere senz’altro recessivi rispetto alla necessità di garantire, anche nelle particolari situazioni descritte dal decreto, la salute degli animali e, di conseguenza, la salute pubblica». 

La Innocenti ha poi sottolineato come tramite questa sentenza del Tar si sia «iniziato a scardinare e sconfiggere la convinzione che gli animali siano beni di lusso e ora sarà chiaro per tutti, dal Governo al Parlamento, la necessità di estendere la riforma fiscale per un’Iva equa su cibo per animali e prestazioni veterinarie, aumento della quota detraibile delle spese veterinarie che sfianchi la non fatturazione, e sempre sui farmaci l’abbattimento del costo di quelli generici e la loro diffusione e la possibilità del blisteraggio del farmaco veterinario».

© Riproduzione riservata

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