Ditelo al veterinario a cura della dottoressa Paola Faccini
Dottoressa Faccini buongiorno, quando un cane morde un altro cane, e magari anche il proprietario viene morso, cosa succede?
Il Regolamento di Polizia Veterinaria, nell’ambito delle norme sanitarie per il controllo della rabbia, prevede la segnalazione dell’avvenuta morsicatura ai Servizi Veterinari. La denuncia ha due scopi: il primo è quello di consentire i necessari controlli sanitari per accertare che il cane morsicatore non sia rabido (ossia non abbia morsicato spinto dal fatto di essere affetto da rabbia) e il secondo scopo è quello di monitorare il fenomeno dell’aggressività canina.
Il soggetto morsicatore viene messo sotto osservazione sanitaria, di solito presso il domicilio del proprietario, per 10 giorni: l’iter prevede che il veterinario ufficiale dell’Usl apra la pratica andando a visitare il cane, dando alcune disposizioni al proprietario e, allo scadere dei 10 giorni e se il cane è in salute, chiuda la pratica.
Il secondo scopo è relativo alla raccolta dati per la valutazione dell’aggressività del soggetto morsicatore. Ciò non va sottovalutato poiché serve per prevenire il ripetersi di episodi di morsicatura classificando il rischio che ciò possa riaccadere. Negli ultimi decenni il numero degli animali di proprietà è molto aumentato, le abitudini e gli stili di vita delle persone hanno portato i cani a vivere all’interno dei nuclei familiari, nelle case e a stretto contatto con membri umani di ogni tipo (bambini, anziani, disabili, ecc). Ciò ha portato anche ad un significativo aumento dei potenziali conflitti e dei disturbi comportamentali nel cane. Tra questi ultimi ci sono incidenti più o meno banali di convivenza, ma soprattutto le morsicature.
Quando il veterinario ufficiale compila la scheda di valutazione, può arrivare ad imporre (attraverso ordinanza del sindaco) la stipula di un’assicurazione, un percorso rieducativo per cane e padrone, l’obbligo di condurre il cane con guinzaglio e museruola quando esce di casa ed altro ancora.
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