Buongiorno dottor Gresia, Le scrivo perché io e il mio setter spesso andiamo a fare lunghe passeggiate nel greto del torrente. A volte abbiamo incontrato altre persone che mi hanno raccomandato di stare molto attento ai piedi del mio cane perché potrebbero ferirsi in più modi. Può spiegarmi meglio quello che può succedere e cosa fare nell’eventualità?
Gentile Lettore, tralasciando i morsi e gli incontri con animali tipici che vivono in quelle zone, i nostri animali sono molto più sensibili a lesioni e tagli legati all’asperità del terreno. I cuscinetti plantari del cane hanno la funzione di assorbire gli urti, il peso in stazione quadrupedale e le forze abrasive. Essi sono dotati di uno strato corneo, spesso pigmentato e cheratinizzato, dall’aspetto rugoso e nonostante la loro alta resistenza possono subire danni e lacerazioni.
L’esercizio intenso praticato su superfici dure, soprattutto in presenza di pietre sporgenti, può portare a lesioni abrasive dei cuscinetti plantari soprattutto quando il piede non è “abituato” a questo tipo di percorsi. In tali casi la soluzione migliore è lasciare che le ferite guariscano per seconda intenzione, ovvero da sole, grazie alla contrazione della ferita stessa e alla riepitelizzazione. Data la posizione comunque è sempre consigliabile effettuare impacchi con disinfettanti topici più volte al dì ed eventualmente applicare un bendaggio più o meno imbottito a seconda dell’occorrenza, non aderente e semi assorbente, in modo che le ferite non siano a diretto contatto con il terreno. In presenza di lacerazione profonda, creata per esempio da corpi estranei come spine o legnetti, occorre intervenire chirurgicamente per evitare tempi molto lunghi di guarigione ed infezioni conseguenti.
Esistono metodi di sutura che non creano tensione sulla parte d’appoggio, rendendo più facile sia la guarigione sia la stazione dell’animale. A volte è necessaria l’applicazione di fasciature supportate da stecche in alluminio la cui funzione è quella di evitare l’appoggio. Le zampe sono anche suscettibili ad ustioni e congelamenti. Tali ferite devono prima essere ripulite dal tessuto necrotico e poi trattate allo stesso modo delle abrasioni, come spiegato prima. In parallelo consiglio sempre una terapia antibiotica per via orale che prevenga eventuali complicazioni batteriche.
Angelo Gresia - agresia@virgilio.it
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