Compagne di branco
Bentornati cari compagni di branco! L’argomento di oggi rappresenta uno dei motivi di disagio del cane più diffusi e sottovalutati dal compagno umano ovvero la manipolazione.
Forse non tutti sanno che: la prossemica è quella scienza che studia lo spazio o le distanze come fatto comunicativo, cioè per il cane la vostra posizione nello spazio attorno al lui/lei ha un significato molto importante.
Ad esempio un certo livello di vicinanza fisica presuppone una richiesta di interazione, se poi ci si avvicina ancora si richiede al cane un livello di intimità più forte.
Anche in questo non differiscono molto da noi: mettiamo di incrociare un amico dall’altra parte della strada, se questo si limita a fare un cenno con la mano e tira dritto, per noi avrà un certo significato, se invece attraversa la strada per venirci incontro, il significato sarà diverso, tanto che tenderemo a fermarci per sentire cosa ha da raccontarci. Ancora diverso sarà se una persona si pone a distanza molto stretta da noi (pochi centimetri per intenderci), cosa che concediamo solo a persone con cui condividiamo un certo livello di intimità.
Ecco, per il cane non è molto diverso e tenete sempre bene a mente che per i cani con bassa socialità (non solo genetica ma anche esperienziale) queste distanze come minimo raddoppiano.
NB: anche se è il cane che accorcia le distanze non è assolutamente detto che lo faccia per chiedere contatto fisico!
Forse non tutti sanno che: nonostante la zona del cranio e del viso sia una delle zone che noi bipedi spennacchiati amiamo di più stoccacciare, per il cane rappresenta una delle zone più intime da tutelare.
Perché? Molto facile da comprendere: in questa zona anatomica sono presenti gli organi di senso più importanti e sviluppati per il cane come occhi, orecchie, le vibrisse, la lingua e soprattutto il loro adorabili tartufoni. Tutte cose da tutelare con cura e che creano disagio se sovrastimolate.
Anche in questo caso la differenza con l’uomo non è tanta: vi farebbe piacere se qualcuno vi desse una bella spettinata alla testa? Magari bella energica… o peggio vi desse delle belle pacche poderose sul coppino? Ci sentiamo di sbilanciarci optando per il no…
Se proprio, per qualche motivo, si deve toccare questa zona, è importante farlo con molta delicatezza e rispetto.
Forse non tutti sanno che: questa rappresenta una delle zone meno tabù, una volta che il cane ci dà il consenso al contatto fisico. Questa è una delle zone che, con le dovute attenzioni, un cane socievole concede di manipolare senza esagerata difficoltà anche agli estranei. Alcuni cani poi apprezzano particolarmente che gli si gratti il sederone, soprattutto se siamo amici o se si fa parte dello stesso branco (attenzione però a quei cani che hanno problemi alle anche).
Forse non tutti sanno che: non si tocca!! Il motivo è molto semplice: la coda rappresenta un mezzo comunicativo fondamentale per il cane e, oltre ad essere il prolungamento della colonna vertebrale, molti cani - specialmente quelli di grande mole - hanno difficoltà a coordinare il posteriore e quindi lo percepiscono come zona molto intima.
Forse non tutti sanno che: anche le zampe rappresentano una zona intima per il cane, abbastanza tabù se toccate da estranei. Questa forse è la prima zona in cui noi bipedi spennacchiati differiamo dal cane in modo significativo. Mentre noi stringiamo la mano a chiunque, Covid permettendo, il cane non apprezza proprio questo genere di manipolazione.
Forse non tutti sanno che: quest’ultimo rappresenta una sorta di zona erogena per il cane.
I grattini sul petto sono particolarmente graditi dal cane a parte rare eccezioni, per i più intimi è concesso anche qualche grattatina al collo e dietro le orecchie.
Forse non tutti sanno che: quando un cane si spancia (ovvero si corica a pancia in su) davanti a voi, quasi mai lo fa per ricevere grattini sulla pancia… Sappiamo che questa sarà la voce più difficile da digerire ma c’è una spiegazione a tutto.
Spesso in realtà il cane si spancia per sottolineare il fatto che lo state mettendo a disagio e quello è il suo modo per chiedere moderazione.
Ricordiamoci sempre che ogni postura del cane va interpretata osservando ogni parte del corpo: coda, zampe, espressione del viso… Non basta che sia supino per significare relax/coccole.
Forse non tutti sanno che: per il nostro amico quadrupede baci e abbracci hanno un significato molto diverso rispetto a noi bipedi, in diversi casi quasi opposto.
Sia chiaro: per amore nei nostri confronti i cani imparano a tollerare e a volte persino ad apprezzare questi gesti, cogliendo il significato che hanno per noi. Questo tuttavia non significa che sia il loro momento preferito.
Inutile dirvi che se si tratta di un cane estraneo baci e abbracci sono proprio fuori luogo!
Vi lasciamo con un ultimo spunto di riflessione: troppo spesso sentiamo dire «ah, non posso toccare il tuo cane, non gradisce che lo accarezzi? allora è cattivo!» oppure «eh ma se non vuoi che lo tocchino non dovresti portarlo in giro…». La domanda è: ma noi bipedi spennacchiati accettiamo qualunque cosa da chiunque? No, anzi. Perché lo pretendiamo dai nostri amici a quattro zampe che per altro hanno costumi, modi e abitudini diversi da quelli umani?
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