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progetto Life Claw

A Monchio e Corniglio nati i piccoli gamberi di fiume italiano: a settembre il ripopolamento in corsi d'acqua selezionati

E il 22 luglio la Notte del Gambero a Calestano, con escursione notturna

Progetto LIFE CLAW - Nati i piccoli gamberi di fiume italiano presso i centri di riproduzione emiliani

08 Luglio 2022,11:49

Il progetto "Life claw", dedicato alla conservazione del gambero di fiume italiano (Austropotamobius pallipes) nell’area dell’Appennino nord-occidentale di Emilia-Romagna e Liguria, ha raggiunto un importante obiettivo con la nascita dei gamberi, a seguito della fase di riproduzione avviata nei comuni di Monchio e Corniglio per il parmense, e in Liguria nel comune di Fontanigorda in provincia di Genova.

L’avvio dell’attività riproduttiva è stata preceduta dall’individuazione di popolazioni donatrici sufficientemente abbondanti, geneticamente idonee e prive di patologie, grazie rispettivamente alle indagini bio-ecologiche, genetiche e veterinarie condotte dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

A seguito di questa fase, a settembre scorso, circa 300 gamberi riproduttori (maschi e femmine) sono stati introdotti nelle vasche dei tre centri.

L’accoppiamento è avvenuto a fine ottobre: i maschi hanno rilasciato le spermatofore sull’addome delle femmine, che hanno estruso le uova che si sono così potute fecondare. A inizio estate è avvenuta la schiusa delle uova e a settembre i giovani gamberi verranno introdotti nei corsi d’acqua risultati idonei, dopo aver svolto le opportune indagini sanitarie per verificare il loro stato di salute.

A differenza della maggior parte dei crostacei, e dei loro “cugini” di mare, i gamberi di acqua dolce non hanno una fase larvale, ma alla schiusa i piccoli si presentano già con il medesimo aspetto degli adulti.

Il centro di Fontanigorda utilizza le vasche create nel dopoguerra per la riproduzione e il ripopolamento delle trote e successivamente dismesse, che, grazie al progetto Life CLAW, sono state rimesse in funzione: delle otto vasche presenti, due sono destinate all’allevamento del gambero di fiume e le altre saranno destinate all’allevamento delle trote fario.

I centri della provincia di Parma sono stati realizzati adeguando due incubatoi ittiogenici: scavando e rimodellando il terreno, sono stati ricavati due stagni di forma rettangolare il cui approvvigionamento idrico è garantito da acque di sorgente. Gli stagni sono inoltre dotati di protezioni sia per ombreggiare sia per impedire l’ovideposizione delle libellule, le cui larve sono predatrici dei giovani gamberi.

E a  luglio il gambero di fiume italiano sarà protagonista di due eventi nelle aree di ripopolamento emiliane, dove si trovano i centri di riproduzione, realizzati nell’ambito del progetto LIFE Claw.

Mercoledì 20 luglio il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano organizza la Notte del Gambero nel comune di Casina (RE).

I partecipanti saranno guidati dagli esperti del progetto LIFE Claw in un breve trekking in notturna alla scoperta del delicato habitat fluviale di questa specie in pericolo d'estinzione.

L'evento, gratuito e con obbligo di prenotazione al tel. 340 0080854, ha inizio alle 20.30.

Obbligo di scarpe da trekking/scarponcini, torce manuali/frontali e felpa.

Venerdì 22 luglio, la terza Notte del Gambero sarà ospitata dal comune di Calestano. L’evento, organizzato da Parchi del Ducato e Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, prevede un’escursione notturna in compagnia degli esperti del progetto LIFE Claw.

Appuntamento alle ore 21.00. Prenotazione obbligatoria al tel. 346 7155594 o alla mail r.carini@parchiemiliaoccidentale.it

Il gambero italiano e il progetto Life Claw

Il gambero di fiume italiano (A. pallipes) è una specie autoctona (nativa), la cui sopravvivenza è gravemente compromessa a causa di diverse minacce principalmente legate alla crescente antropizzazione degli ecosistemi acquatici e all’introduzione di specie alloctone (non native) invasive. In particolare, i gamberi alloctoni invasivi costituiscono una forte minaccia in quanto portatori asintomatici della peste del gambero, una malattia responsabile della rapida estinzione delle popolazioni autoctone. 

A causa di questi fattori, nel corso degli ultimi 50 anni, le popolazioni di gambero di fiume autoctono hanno subito un forte e diffuso declino in tutta Europa e attualmente, in Italia, la loro presenza è principalmente limitata a piccoli corsi d’acqua in cui i gamberi alloctoni invasivi non si sono ancora espansi e l’antropizzazione dell’habitat è limitata o assente.

Il progetto LIFE CLAW, sostenuto dall’Unione Europea attraverso lo strumento finanziario LIFE e coordinato dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, ha l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione delle popolazioni di gambero di fiume italiano nell’area dell’Appennino nord-occidentale di Emilia-Romagna e Liguria, attraverso un programma a lungo termine che coinvolge diversi partner in entrambe le regioni.

I partner del progetto LIFE CLAW che affiancano il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano sono: l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, il Parco Naturale Regionale dell’Antola, il Consorzio di Bonifica di Piacenza, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Pavia, Acquario di Genova-Costa Edutainment, il Comune di Ottone e il Comune di Fontanigorda.

© Riproduzione riservata

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