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COMPAGNE DI BRANCO

Vacanza con il cane

Compagne di branco

di Lea Begani Valentina Tridente

02 Agosto 2022,14:53

Bentornati cari compagni di Branco! Oggi vogliamo salutarvi in bellezza visto che le vostre compagne di branco preferite vanno in vacanza per il mese di agosto. Ma veniamo quindi all'argomento di oggi: dato che noi siamo sempre, quasi in modo un po’ ossessivo, dalla parte del cane e che ci sono stati un po’ di episodi che ci hanno fatto riflettere, vi parleremo delle difficoltà che può incontrare un cane in un luogo di villeggiatura e di cosa possiamo fare per cercare di non metterlo ulteriormente in difficoltà.


Partiamo da un ultimo episodio che per noi ha rappresentato un importante spunto di riflessione. La nostra Valentina si stava recando in un luogo di villeggiatura con i suoi due cani (i notissimi e vippissimi Panda e Thano) e durante il tragitto in auto lei e il suo compagno decidono di spezzare il viaggio con una sosta in autogrill in modo da far fare una pipì ai «ragazzi», dare loro un po’ d’ acqua e prendere un caffè… solita routine insomma. Piccola premessa: per diversi motivi che non riguardano questa storia stiamo facendo indossare la museruola a Panda - niente panico cari lettori, ovviamente Pandussi è stata abituata nel modo corretto a questo strumento e lo vive con grande serenità, oltre al fatto che abbiamo scelto la museruola più comoda per il cane.


Ma veniamo al dunque: dopo aver svolto le solite attività da sosta in autostrada, Valentina si stava apprestando a far risalire i cani in macchina quando un signore alle sue spalle - senza preavviso - si avvicina ai cani al grido di «tanto i cani mi amano tutti» per salutare i ragazzi pelosi. Inutile dirvi che Thano si è preoccupato molto e Panda ha spiegato all’avventore che quella non era la modalità corretta per approcciare due cani con una bella ringhiata.
Proviamo quindi ad analizzare quali sono stati gli errori del signore: 1. Approcciarsi alle spalle del proprietario: in questo modo non è stata data la possibilità ai cani di utilizzare le emozioni della loro compagnia umana come filtro per giudicare l’estraneo. 2. Avvicinare i cani in un luogo stretto senza vie di fuga: senza considerare il fatto che già avevano dovuto tollerare un luogo non semplicissimo per il cane medio (luogo caotico, con spazi stretti e macchine che vanno e vengono)... 3. Non chiedersi minimamente se i cani fossero disposti a fare nuove conoscenze in quel momento - sarebbe bastato chiedere ai loro compagni umani e avrebbero risposto educatamente: «No».

Insomma, i motivi per evitare sarebbero stati veramente tanti e importanti. Ora sfruttiamo questa riflessione per sottolineare altri momenti critici che si possono presentare in villeggiatura.

I momenti di staticità: forse non tutti sanno che: il fatto di sedersi e fermarsi per un po’ di tempo in un luogo (es: ombrellone o tavolo di bar o ristorante) scatena nella testa di diversi tipi di cani la necessità di tutelare quel nuovo piccolo territorio.In poche parole spesso, quando vi fermate per un po’ in un posto, con segnali evidenti che lì ci fermeremo per un po’, il cane può pensare di dover presidiare quell’angolo soprattutto se si tratta di razze con particolare attitudine alla guardia o alla vigilanza o se si tratta di cani insicuri.

Per questo motivo ci sentiamo di dare due consigli: 1. il primo lo diamo a chi si trova a transitare nei dintorni senza conoscere bene il cane: cercate dove possibile di lasciare al pet una buona dose di spazio in modo da non metterlo in difficoltà o da non farlo sentire minacciato, soprattutto se siete accompagnati a vostra volta da un altro cane. 2. il secondo consiglio lo diamo al proprietario che decide di portarsi il cane e di sostare in un luogo affollato o comunque ad alto transito: in primis ci raccomandiamo di non lasciare mai solo sotto l'ombrellone il vostro pet, no nemmeno quello del tipo «ma il mio è buonissimo» o il più abituato ad ogni situazione. Voi siete i responsabili del vostro cane ed è molto importante che gli dimostriate di essere sempre presenti per tutelarli soprattutto in un luogo complicato come una città di villeggiatura in alta stagione. Inoltre ci teniamo a ricordarvi che non tutti i cani accettano di buon grado situazioni così complicate e che è molto importante valutare prima questa eventualità e preparare sempre un piano B, perché è bellissimo potersi portare il proprio cane ovunque ma è altrettanto importante far sì che il nostro cane viva sereno e rispettato.

Ricordatevi inoltre che il cane non nasce per vivere in forte promiscuità con tanti estranei, è quindi fondamentale prepararlo molto bene e gradualmente con largo anticipo prima di fargli affrontare i luoghi di villeggiatura.

Approccio all’acqua: Forse non tutti sanno che: al contrario dell’omonimo pesce, l'acqua non è l'habitat naturale del cane. È altrettanto vero che esistono cani che per motivi di attitudine o carattere la adorano a prima vista e non vedono l’ora di mettersi in ammollo. Tuttavia ne esistono diversi che la guardano con forte sospetto e ci teniamo a ricordarvi che prenderli e buttarli dentro, tipo terapia d’urto, non solo rischia di essere fortemente deleterio ma anche pericoloso: si cari amici, ci sono cani che, come la nostra Lia, se si lasciano prendere dal panico rischiano di andare a fondo come i sassi.

Inoltre il primo approccio è fondamentale per instaurare un buon rapporto con questo elemento ed è molto importante che sia graduale e non traumatico, lasciate che il cane si avvicini con i suoi tempi e con un compagno umano sereno e paziente: non se la sente oggi, pazienza magari entrerà in acqua domani o magari alla prossima vacanza ma la cosa certa è che se vive male o con ansia il primo approccio gli approcci successivi saranno molto più complicati!

NB: possono esistere cani che per vari motivi non ameranno mai l’acqua nonostante i vostri sforzi e forzarli o obbligarli non potrà sicuramente essere d’aiuto (vedi razze provenienti da zone desertiche…). Per questa stagione è tutto e nell’augurarvi buone vacanze vogliamo cogliere l’occasione di ringraziarvi per tutte le mail, le foto e il calore che ci dimostrate di settimana in settimana. Ci ritroviamo a settembre. 

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18 alle 19.

IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco

 

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica? Immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com Se desiderate inviare proposte o avete domande per la rubrica, scrivete a compagnedibranco@gmail. com

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