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compagne di branco

Traslochi felini: come non renderli un trauma

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma)

Compagne di branco

17 Gennaio 2023, 09:24

Oggi torniamo finalmente a parlare di questioni baffute insieme alla nostra Consulente di Relazioni Feline del cuore Chiara Copelli. Ma cosa avrà mai combinato Chiara in questo lungo periodo di silenzio?
Tranquilli, non si era dimenticata di Compagne di branco e dei suoi amati fans, ma come ci aveva anticipato nel nostro ultimo articolo gattoso, ha cambiato casa insieme alle sue due bellissime feline Satanina (per gli amici Nini) e Leila (come la famosa principessa). Perciò non potevamo che parlare insieme di traslochi e di come rendere un po’ meno traumatico questo passaggio apocalittico nella vita dei nostri ninja baffuti.

«Le case sono luoghi d'affezione che contribuiscono a costruire e definire l'identità di ciascuno.
La casa dovrebbe essere il luogo dove ritrovare equilibrio.
La casa e una “base sicura”, e in quanto tale va tutelata e protetta.
..Dover lasciar andare questi luoghi non ha significato semplicemente cambiare abitazione, ma dal punto di vista psicologico ed emotivo, è stato come dover metabolizzare e rielaborare un lutto».
Compagne di branco 19 settembre 2022
Iniziamo riportando alcuni stralci del nostro ultimo articolo in cui Chiara, partendo dalla sua esperienza personale, ci ha guidato in una riflessione circa il legame di attaccamento all’ambiente che segue dinamiche analoghe al legame di attaccamento familiare che coinvolge noi bipedi spelacchiati, ma in maniera ancor più profonda i gatti, che appartengono ad una specie «stanziale», risultano visceralmente legati al proprio territorio e quindi alla propria casa. Ecco quindi spiegato lo stravolgimento apocalittico che rappresenta per loro il dover cambiare casa!
È importante inoltre sottolineare che se per noi il trasloco è un evento quasi sempre voluto e desiderato, ma anche nei casi in cui risulti obbligato, siamo comunque coscienti di ciò che ci sta per accadere.. nella mente dei nostri amici baffuti invece questo si presenta sempre come un avvenimento improvviso e straordinario... e quindi in quanto non prevedibile... un apocalisse intergalattica! Toglietevi inoltre dalla testa che portare ripetutamente MrG in visita alla nuova casa prima del fatidico evento lo aiuti in un futuro adattamento, questo servirà solo a stressarlo inutilmente per i frequenti spostamenti in un ambiente che continuerà a rimanere per lui sconosciuto non essendoci i tempi felini di studiarlo e mapparlo.
Eccoci quindi alla prima legge di un buon trasloco felino:
Il trasloco di MrG deve svolgersi un unico viaggio e che sia quello definitivo, inoltre come ogni guest star che si rispetti, sarà l’ultimo ad entrare in casa, quando tutto sarà perfettamente in ordine. Questo per permettere al nostro amico di iniziare ad avventurarsi nel suo nuovo mondo solo quando saranno finiti i grandi spostamenti di mobili e scatoloni e le movimentazioni in un ambiente ancora alieno di bipedi sconosciuti e rumorosi.
Per le medesime ragioni è bene per le prime ore e/o il primo-i giorno-i dall’ingresso felino nel nuovo ambiente, dedicare e allestire per lui la stanza più isolata, silenziosa, tranquilla e con meno via vai possibile, considerato che ci troviamo nelle fasi finali di un trasloco. In questa stanza, oltre a tutte le risorse essenziali feline (lettiera, ciotole, tiragraffi, copertina e scatola preferite), è caldamente consigliato inserire un diffusore di ferormoni già alcuni giorni prima dall’arrivo del micio. Ciò contribuirà a creare un clima «zen» nella nuova dimora del nostro Dalai Lama baffuto.
Tutte queste attenzioni in fase d’inserimento diventano ancora più urgenti e perentorie nel caso il nostro amico baffuto sia un soggetto particolarmente schivo, timido e con un grado di socializzazione con i bipedi un po «traballante» (come Nini la sensibile e delicata compagna baffuta di Chiara). Soprattutto con tutti questi soggetti sono bandite cene e serate di inaugurazione della nuova casa con assembramenti di bipedi estranei e rumorosi per almeno un mese dall’arrivo del gatto in casa e comunque fino a quando il micio non risulterà tranquillo e a suo agio nel nuovo ambiente.
È infatti fondamentale concedere al nostro amico il tempo necessario (che varia da soggetto a soggetto) di studiare e mappare il nuovo ambiente, scoprendo e testando nuovi luoghi protetti e inespugnabili dove potersi rifugiare e mettersi in salvo all’ingresso dei maledetti bipedi alieni. Per aiutarlo in questo importante lavoro e fondamentale garantire che nella nuova casa siano mantenuti, ri-portati o ri-strutturati e possibilmente implementati tutti quegli elementi strutturali che nella vecchia casa definivano la complessità dell’ambiente, rappresentando le ancore di salvezza in caso di pericolo per il nostro MrG (arricchimenti in verticale, nascondigli, tane, rifugi, scatole, passaggi, mensole ecc.). Così nella nuova casa di Chiara le magiche travi da tetto mansardato che nella vecchia casa rappresentavano per Nini il suo mondo di percorsi sopraelevato esclusivo e sicuro sono state magicamente sostituite, dall’estro architettonico del papa di Chiara, con camminamenti in legno sospesi al soffitto (vedi foto). Con la medesima finalità è essenziale ri-portare un po della vecchia casa nella nuova casa, mantenendo quegli arredi e suppellettili preferiti (poltrona e divano scrupolosamente graffiate, tiragraffi, cuscini, copertine, pile, cassette, scatole ecc.) che per il nostro baffuto rappresentano le sue «coperte di Linus».
Tutti questi precetti sono fondamentali per far ri-trovare, ri-definire e ri-scoprire quel senso di sicurezza percepita nel proprio ambiente che per i nostri amici baffuti è vitale!

Ed eccoci giunti all’ultima ma non meno importante regola di un buon trasloco felino:
«A questo proposito dovrà essere chiara una cosa: bando alla fretta, l’adattamento è un processo lento e fatto di memorie e potrebbe richiedere settimane prima di vedere il gatto in casa completamente acclimatato». Sonia Campa
Non forziamo il nostro micio nelle fasi iniziali d’inserimento nel nuovo ambiente, andando a stanarlo dai nascondigli che ha eletto come sicuri!
La raccomandazione è sempre la solita:
«Rispettiamo tempi e spazi baffuti, teniamo a freno le mani e mettiamo da parte le aspettative umane che mai coincidono con i tempi felini».

Salutandovi vi ricordiamo che ogni situazione ha la sua storia e le individualità feline sono variopinte, ecco perciò che è sempre consigliabile affidarsi ad un esperto che vi guidi in questo complesso passaggio di vita del vostro ninja baffuto al fine di preservare equilibrio e serenità nella relazione.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18 alle 19.

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica? Immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com
Se desiderate inviare proposte o avete domande per la rubrica, scrivete a compagnedibranco@gmail.com

Micina
di Rosa Tagliaferri

Biagio
di Gabriella Beretta

Leo
di Oxana Munteanu

Mirto
di Maria Corradi

Penny
di Caterina e Alessandro Corvi

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