COMPAGNE DI BRANCO
Bentornati Cari Compagni di Branco! Oggi vogliamo metterci nei vostri panni e chiarire un po’ di dubbi su uno dei temi che più frequentemente sottoponete alla nostra Lia Begani educatrice cinofila: l’abbaio del cane.
Già cari amici, perché l’abbaio è una costante della vita con il cane che con sé porta tutta una serie di questioni che vanno gestite nella vostra quotidianità di branco: dal disturbo della quiete a ciò che può rappresentare per il cane. Ma vediamo un po’ cosa più spesso vi mette in crisi.

"Aiuto, il mio cane abbaia alle persone che entrano in casa e la gente si spaventa"
Capita molto spesso che i cani segnalino di non apprezzare troppo l'ingresso di un estraneo nella loro/vostra/nostra dimora, in modi più o meno evidenti e problematici.
Si va dagli “spintoni” spesso erroneamente scambiati per “feste” all’abbaio tanto incriminato fino alle minacce decisamente più serie.
Direi che chi si spaventa in linea di massima non sbaglia perché si tratta comunque di minacce seppur non sempre convintissime. In generale se un cane non vostro, quando varcate la soglia della sua casa, manifesta uno degli atteggiamenti sopra descritti sarà meglio entrare con un po’ di rispetto in più e magari dando al guardiano peloso il tempo di studiarvi con calma; se invece le minacce dovessero essere più intense e non vi sentite convinti allora valutate anche l’idea di non entrare proprio se non tutelati in qualche modo dal proprietario di casa.
Detto ciò veniamo a cosa pensa il cane quando sceglie di utilizzare l’abbaio per chiedervi “quasi cortesemente” di voltare i tacchi e tornare fuori dalla porta di casa loro e qui le variabili sono diverse in base alle emozioni e al ruolo del cane:
Abbaio per segnalare Tendenzialmente si tratta di un abbaio acuto e serve al cane per segnalare agli altri membri del branco che c’è un intruso sperando che qualcun altro prenda provvedimenti al riguardo. Nel migliore dei casi, in seguito all’intervento del proprietario, il cane si tirerà indietro per delegare il monitoraggio della situazione; in altri casi potrebbe lanciarvi contro un altro cane del branco o non accontentarsi dell’intervento del bipede e quindi proseguire nella sua protesta e richiesta di allontanamento. Comunque sia dietro al comportamento del cane c’è una forma di disagio emotivo che può andare da una differenza genetica (per la serie “questo deve proprio venire a trovare noi? Non ha una vita sua?”) fino ad arrivare alla vera e propria paura.
Abbaio di minaccia Tendenzialmente il cane mostra anche l’arcata dentale e avanza verso l’intruso in modo più o meno deciso (ci sono quelli che restano vicini e fanno dei piccoli scatti in avanti minacciando il morso o peggio mordendo ma non si allontanano mai troppo dall'obiettivo della loro minaccia o quelli che si fanno prendere di più dal timore e dopo un scatto in avanti si allontanano molto per poi voltarsi verso il loro “interlocutore” più in crisi di prima). Anche qui le emozioni giocano un ruolo molto importante: ci sono cani che prendono il lavoro del guardiano in modo molto serio - in questo anche la genetica gioca un ruolo fondamentale - e che tutto sommato un pò si sentono validati nel vedere la gente che si spaventa cosa che da loro anche un certo piacere/soddisfazione. Ci sono altri cani invece che sono prigionieri di quel ruolo e non possono fare a meno di fare la guardia perché quella particolare situazione li preoccupa/spaventa rendendo tutto molto più difficile da affrontare.
“Abbaia a chi passa davanti a casa e vicini si lamentano”
In questo caso la situazione mentale e le emozioni del cane sono molto simili alle situazioni precedenti. Vi invitiamo inoltre a riflettere sul fatto che quello che fate e il modo in cui scegliete di gestire il vostro amico a quattro zampe per lui ha un significato molto importante: se un cane passa le sue giornate davanti ad un cancellata con buona probabilità non avrà altro ruolo da assumere se non quello di fare una guardia spietata al cancello stesso indipendentemente dal tipo di emozioni che questa attività gli provoca.
“Il mio cane abbaia agli altri cani quando siamo a passeggio, la passeggiata è diventata difficile e imbarazzante!”
Anche qui le emozioni giocano un ruolo fondamentale: se il cane è reattivo quando a guinzaglio nei confronti degli altri cani vuol dire che le emozioni evocate dalla vista di un suo simile non sono positive. Quando poi i cani, all’avvicinamento del conspecifico, non hanno reazioni eccessive spesso non stanno usando l’abbaio come richiamo ma come minaccia e richiesta di spazio. Semplicemente affrontano il contatto e il conflitto con dei metodi ritualizzati e meno violenti possibile, atteggiamenti che è molto importante imparare ad interpretare se si vuole lavorare correttamente sulla socializzazione intraspecifica.
Ci teniamo quindi a ricordarvi che una buona socializzazione non si attua per strada e a guinzaglio in quanto quelle sono situazioni complicate per il cane: c’è un legaccio che gli impedisce di prendere spazio quando ce n’è bisogno e ci sono mille variabili che complicano la comunicazione e le emozioni del cane.
“Il mio cane abbaia e ulula quando sono fuori di casa, disturbando il vicinato”
Di nuovo le emozioni possono essere diverse: dalla rabbia ( “Umano! dove cacchio sei finito? Chi ti ha detto che potevi uscire di casa?), all’ansia, alla paura e ogni emozione richiede un intervento diverso.
Insomma cari amici, se oggi puntiamo il faro sulle emozioni del cane è perchè noi di Compagne di Branco siamo fermamente convinte che il lavoro più completo e importante per risolvere i problemi comportamentali del vostro pet è proprio quello di aiutarlo ad affrontare le proprie emozioni e a vivere le situazioni con meno stress e con emozioni più positive. Purtroppo ci sono professionisti che scelgono di lavorare ancora solo sul sintomo reprimendo l’emozione, risolvendo solo il problema del bipede ignorando completamente quello del quadrupede che si trova a tenersi il suo disagio e a vivere in esso senza nemmeno più poterlo esprimere. Per noi l’approccio migliore e quello che ha effetto più a lungo termine è quello della comprensione della variegata e complessa emotività dei nostri amici pelosi. E voi, che approccio sceglierete?
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00.
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